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L'Inter Miami non ha ancora il nuovo stadio di proprietà e difficilmente lo avrà, o meglio non lo avrà dove il proprietario David Beckham, lo aveva programmato. Il contratto di locazione della durata di 99 anni è ancora in fase di negoziazione, ma per l'impianto da 25mila posti posti è sorto un problema ben più consistente che costringerà l'ex centrocampista di Manchester United, Milan e Real Madrid a rivedere i propri piani.

Come svelato dal Miami Herald, infatti, un'analisi ambientale sviluppata dall'agenzia EE&G e confermata dal Department of Environmental Resources Management ha svelato che il terreno scelto per la costruzione dell'impianto e dell'area commerciale presenta contaminazioni da Arsenico e Piombo con valori che superano di oltre il doppio i valori consentiti dalla legge.

Un disastro per Beckham anche dal punto di vista economico dato che i nuovi test saranno pagati dallo stesso club e faranno salire la spesa per lo stadio dagli 35 milioni iniziali a oltre 50 milioni. E all'esordio in MLS previsto nel 2020 lo stadio non sarà ancora pronto e la franchigia sarà costretta a giocare in trasferta a Fort Lauderdale anche le gare caslinghe.