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Il giorno successivo all'ufficialità della promozione in Serie B, torna a parlare Silvio Berlusconi. Intervenuto ai microfoni di TeleLombardia, il proprietario del Monza ha dichiarato: "Se mi emoziono ancora a vincere? Certo, altrimenti non starei ancora in campo. Non si può vincere se non ce la si mette tutta e non si ha emozione. Ho vissuto la notizia della promozione con gioia, ho brindato a tavola con mia figlia senza poter fare feste pubbliche".

SULLA SQUADRA - "Il merito è dei ragazzi in campo e dell'allenatore, oltre che dei dirigenti, in particolare Adriano Galliani. E' stato sempre molto attivo e presente. Probabilmente è anche merito mio, per ogni partita ho parlato ai giocatori, ricordandogli le cose principali da tenere in mete. Ciò che facevo al Milan ho continuato a farlo al Monza, con i risultati che abbiamo visto". 

SUI CONSIGLI - "Cosa dicevo? Cambiavamo ogni volta in base alle situazioni, parlavamo della squadra avversaria, ho ricordato come comportarsi con l'arbitro, oltre che non far fallo e giocare insieme. Poi prendevo uno per uno e ricordavo cosa fare con consigli personalizzati".

SULLA SERIE A - "Magari! Non bisogna dirlo eh. Ci stiamo preparando per giocare un buon campionato di Serie B, pensiamo a 4-5 rinforzi". 

SUL MERCATO - "Per una norma che riguarda la B, possiamo prendere giocatori sotto i 23 anni, stiamo cercando i migliori giocatori delle squadre di Serie B".

SU UN EVENTUALE MILAN-MONZA - "Magari non indosserò nessuna sciarpa. Oggi il mio cuore batte al 50% per il Milan e al 50% per il Monza. Per metà mi rallegrerò e per metà soffrirò. Intanto pensiamo però a giocare bene per la Serie B".
SUL MILAN - "Per fare buoni risultati i giocatori devono avere tante cose buone in testa, serve una società intorno ai giocatori, un allenatore capace. E' importante il sostegno del presidente, io di ogni giocatore vengo sempre a sapere tutto, vedono in me quasi un fratello più grande".

SU MALDINI -  "Per un giocatore è difficile trasformarsi in qualcuno deve prendersi cura degli altri. Non sempre chi è stato giocatore, supera il suo individualismo, stando accanto ai giocatori. Io voglio molto bene a Paolo. Daniel al Monza? Speriamo di sì, speriamo che si confermi un giovane di talento”.​

SUI TIFOSI DEL MILAN - "Rimpianto o critiche? Non ho sentito la seconda ipotesi, non è facile trovare un successore a Berlusconi. Credo che abbia fatto ciò che si doveva fare, sono ancora vicino al Milan e cerco di dare tutti i suggerimenti che mi sembrano utili".

SULLA SUPERLEGA - "Sarei favorevole. Il calcio ha bisogno, oltre al campionato, di appuntamenti di bel gioco con le squadre più importanti che si confrontano tra loro". 

SU IBRAHIMOVIC - "Era un nostro obiettivo vero, così come Kakà. Si sono create difficoltà extra-calcistiche e abbiamo dovuto rinunciare, ma non si sa mai".