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"Troppo x me". Venerdì 13 gennaio è uscito il nuovo singolo di Blake el Diablo. All'anagrafe Jacopo Romano, classe 2000 nato a Saronno in provincia di Varese. Il tema ricorrente è ancora l'amore, come nell'altra sua canzone "Odi et Amo", che conta oltre 20 milioni di stream. 
"Questo mio nuovo brano - racconta a Calciomercato.com - è come un discorso che il protagonista fa a una nuova persona entrata nella sua vita, raccontandole i suoi problemi e le esperienze del passato. Per me la musica è una valvola di sfogo". 
"Il mio nome d'arte? Mi sono sempre piaciuti i nomi stranieri. "Blake" lo usavo già ai tempi delle medie come username quando giocavo a Clash of Clans. "Diablo" perché anche a scuola sono sempre stato un diavoletto, il classico ragazzino molto vivace". 
"Non ho alcuna fonte d'ispirazione musicale in particolare, ma a livello motivazionale Salmo mi ha spinto a fare musica. Poi apprezzo Lazza, un artista completo. Qualche purista non vede di buon occhio la sua partecipazione al Festival di Sanremo? Ormai la musica è sempre in evoluzione e non esistono più generi standard, tutto influenza tutto. Mi hanno regalato il biglietto per andare a vedere Shiva, che mi piace. Mi è rimasto nel cuore il concerto di Woodkid, un artista francese che fa musica indie. Restando in tema di stranieri, adoro il compositore Hans Zimmer". 



"Seguo il calcio e tifo Inter. Non ho potuto guardare in diretta la Supercoppa vinta contro il Milan perché ero a Praga fuori a cena con la mia ragazza milanista, che mi lanciava un'occhiataccia ogni volta che guardavo il cellulare. Con lei ero andato allo stadio più di un anno fa, quando il Milan ha perso 3-1 col Sassuolo. Quest'anno sono andato a San Siro per Inter-Napoli insieme a mio papà, che tifa Napoli ed è andata bene in entrambi i casi. Mercoledì scorso per me è stata un po' una sofferenza, ma l'importante è che abbia vinto l'Inter". 
"La rivincita di Calhanoglu? Comprensibilmente ha il dente avvelenato, ma io sono un tipo che si fa gli affari suoi. Non sono troppo da sfottò, rispondo soltanto se vengo provocato. Sento più rivalità per le nazionali, infatti dopo la finale del Mondiale in Qatar vinta ai rigori dall'Argentina ho fatto una storia su Instagram con la foto di un bidet taggando l'Equipe de France". 
"Kessié non mi è mai piaciuto, non farei mai uno scambio con Brozovic. Skriniar? In ogni caso non gli toglierei la fascia di capitano, ha dato tantissimo per la maglia nerazzurra. Anche se vuole andare via, gli chiederei di rinnovare il contratto per farci fare un po' di soldi visto che la società ne ha bisogno. Il mio preferito è Lautaro, gioca sempre dando l'anima. Ripensando ai calciatori del passato andavo pazzo per Eto'o e Drogba, simpatizzo per il Chelsea e non dimenticherò mai il suo gol segnato in finale di Champions League contro il Bayern Monaco". 
"L'anno scorso avevo visto e mi ero goduto alla grande la Supercoppa vinta contro la Juve con gol di Sanchez all'ultimo secondo dei tempi supplementari. I 15 punti di penalizzazione in classifica alla Juventus per le plusvalenze? Non è la prima volta che si fanno beccare, ormai i bianconeri sono imbarazzanti. Non lo nego, questa notizia mi ha fatto piacere da interista".