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    Bolognamania: in linea con gli obiettivi prefissati

    Bolognamania: in linea con gli obiettivi prefissati

    • Greta De Cupertinis
    Equilibrio: questa la parola più adeguata per descrivere appieno il 2016 rossoblù. Ne troppi alti ne troppi bassi, 365 giorni che hanno seguito – più o meno – il percorso previsto. Dapprima una salvezza tranquilla ottenuta con qualche giornata d’anticipo, merito di un allenatore in grado di cambiare volto ad un Bologna che nel 2015 non lasciava sicuramente presagire ad un 14esimo posto come piazzamento finale. Poi, in questa stagione, un piccolo passo avanti: obbiettivo conclusivo una posizione in classifica libera da patemi d’animo, un campionato si spera da metà classifica. E considerando il girone d’andata che volge al termine, tutto porta a pensare che il traguardo sarà raggiunto anche quest'anno.
    Forse, il rammarico più grande sono stati i pochi gol segnati e la mancanza di vittorie in trasferta: solo quattro in tutto l'anno solare. Un bottino troppo magro per una squadra che deve far divertire il proprio pubblico. 

    “Bisogna crescere con calma” aveva annunciato il Patron Joey Saputo a giugno 2016, per fare un bilancio del suo cammino al comando del club rossoblù. Come è cambiato tutto in meglio, dal suo arrivo sotto le Due Torri, è sotto gli occhi di tutti. L’ultimo passo è stato l’acquisto del Centro Tecnico di allenamento "Niccolò Galli", ristrutturato e messo a nuovo per trasformarlo in una base fondamentale per la squadra e per tutto lo staff che compone la società rossoblù.

    Se questo non può dare frutti immediati sul campo, con qualche tifoso deluso dell’andamento del Bologna e che si aspettava che la squadra fosse più competitiva già da quest’anno, sicuramente lo farà a lungo termine. Il progetto della dirigenza capitanata dal magnate canadese che prevede la ristrutturazione del Dall’Ara, un’equa ripartizione dei diritti televisivi e una squadra forte nel giro di qualche anno sta rispettando la tabella di marcia in riferimento a quello che oggi è possibile.

    E in quest’ottica funzionerà anche il mercato di gennaio, con la volontà di non spendere cifre folli e di rientrare nel budget stanziato ad inizio stagione. Esiste un problema attacco (si attende con impazienza il rientro a breve di Simone Verdi dopo l’infortunio, sicuramente il giocatore più sorprendente di questo 2016) che non verrà risolto con l’acquisto di giocatori dall’ingaggio esorbitante o dal cartellino sovrastimato. Per questo i nomi di Cerci e Biabiany, con il primo in vantaggio dopo l’accordo già trovato il 31 di agosto e saltato per il no delle visite mediche, restano in stand by in attesa di capire quale sia l’operazione migliore per la squadra e nel contempo per le casse rossoblù.

    Nonostante non ci sia necessità di completare acquisti per il raggiungimento dell’obiettivo finale, il DS rossoblù Riccardo Bigon si sta muovendo per cercare un paio di innesti che rinforzino la rosa attuale pensando già in ottica futura. E poi, diciamolo chiaro, se è vero che tra dodicesimo e quattordicesimo posto quest’anno non fa differenza, è altrettanto vero che arrivare decimi sarebbe importante per i diritti televisivi oltre che essere di per sè un motivo d’orgoglio. La lotta ora dovrebbe essere impostata per per la parte sinistra della classifica, sperando di raccogliere più soddisfazioni che in questo girone di andata. E le possibilità ci sono tutte...

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