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Nel momento nerissimo del Bologna è arrivato, come un raggio di sole quando meno te l'aspetti, il 3-0 in Coppa Italia sul campo del Cagliari che ha portato i rossoblù agli ottavi. Una partita ben giocata dalle cosiddette seconde linee che poi tanto seconde non sono, perché Ramirez sembra aver completato il periodo di adattamento al calcio italiano, Meggiorini sembra aver acquistato fiducia, Siligardi anche a Napoli aveva ben figurato e la coppia Moras-Cherubin in difesa è di più che discreto affidamento.

Una vittoria che dimostra la bontà del progetto tecnico di questo Bologna, non supportato però da adeguate risorse finanziare: ecco perché far fallire questa realtà sarebbe un delitto. Sono giorni fondamentali per il futuro rossoblù: è di martedì la notizia del mandato a vendere il 100% delle azioni rossoblù dato alla merchant bank Intermedia di Giovanni Consorte (nella quale è azionista anche l'ex presidente rossoblù Cazzola, che ha messo Menarini e Consorte in contatto) da parte di Porcedda e Menarini.

Sono giorni frenetici, nei quali Intermedia lavora esaminando a fondo i conti rossoblù: cosa ci sia in quei bilanci non è dato sapere, ma che la situazione sia tutt'altro che facile emerge ora dopo ora. Commercialisti al lavoro, mentre Consorte cerca investitori e acquirenti in una corsa contro il tempo che finirà il 5 dicembre (il mandato a vendere scade il 20, ma l'ex dirigente Unipol vuole concludere molto prima, per evitare messe in mora e altre spiacevoli conseguenze di un'attesa troppo prolungata).

Tanti alla finestra, molti imprenditori si muovono ma bisogna realmente capire quanto la situazione sia salvabile. Nel frattempo va avanti di pari passo all'opera societaria l'indagine per truffa avviata dopo la denuncia di Porcedda: uno dei broker accusati è stato interrogato e dalla sua testimonianza è stato intercettato un altro broker (la rete pare fosse composta da quattro persone) al quale sarebbe stata trovata la famosa bozza di fidejussione falsa su carta Bnl. Insomma, una storiaccia torbida i cui contorni vanno ancora delineati.

E mentre Porcedda di tanto in tanto continua a dire che pagherà gli stipendi arretrati, come se il disco si fosse rotto, il 3-0 di Cagliari è spot meraviglioso per chi vuole investire in questo Bologna. C'è un gruppo unito e formato da persone serie (come definire altrimenti undici ragazzi che giocano poco o nulla e che non hanno ancora visto un euro che espugnano in questo modo il Sant'Elia?) e qualche talento che a breve potrebbe valere diversi milioni. Eccolo, il tesoretto rossoblù che potrebbe pareggiare il deficit.

Oltre a metà Viviano e a Britos, sul piatto c'è anche gente come Ramirez, che da qui a un paio d'anni potrebbe valere almeno venti milioni, considerando che già ora, col Bologna che traballa, mezza Europa si sta interessando a questo ragazzo che a 19 anni ha già debuttato in Nazionale uruguagia. E allora al di già dei giochi politico-immobiliari e dei bilanci in sprofondo rosso, la speranza è che arrivi davvero qualcuno in grado di salvare un Bologna che merita - proprietà a parte - di essere salvato, come dimostra anche la straordinaria mobilitazione del tifo di questi giorni.