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Quello che accade a Belo Horizonte, all'Estadio Mineirao, è clamoroso: il Brasile, senza Neymar e Thiago Silva, saluta il Mondiale perdendo in semifinale contro la Germania per 7-1. Una partita che entrerà nella storia, al pari della finale del Mondiale brasiliano del 1950 quando i padroni di casa persero in finale contro l'Uruguay per 2-1 (il Maracanazo). E' l'ottava volta che i tedeschi arrivano in fondo a questa competizione, in attesa di conoscere l'avversario che uscirà dall'altro match tra Argentina e Olanda. Succede tutto nei primi 29 minuti: apre le danze Muller all'11', sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Tra il 23' e il 29' la Germania è implacabile: segnano Klose, due volte Kroos e Khedira. La firma dell'attaccante della Lazio vale il record di gol segnati in tutta la storia dei Mondiali: Miro Klose raggiunge quota 16 reti, superando Ronaldo fermo a 15 centri. Sono spaventosi anche i numeri di Thomas Muller: per lui sono 10 gol in appena due Mondiali (Sudafrica 2010 e Brasile 2014). Nella ripresa Schurrle, entrato al 46', segna una doppietta che rende il punteggio tennistico, prima che Oscar sigli l'inutile gol della bandiera.

Fino a oggi era Haiti l'unica nazionale ad aver subito cinque reti nei primi 45' nella storia dei Mondiali. Il Brasile subisce la peggiore sconfitta della propria storia: la nazionale verdeoro replica, con diverso punteggio, quella rimediata il 18 settembre del 1920 quando perse per 6-0 contro l'Uruguay. La Germania è la squadra ad aver segnato più gol in un Mondiale: con queste sette reti supera proprio il Brasile (223 gol contro 217). Continua la maledizione del paese organizzatore: negli ultimi 9 Mondiali solo la Francia nel 1998 è riuscita a vincere il titolo in casa.

 

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