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Il presidente del Brescia, Massimo Cellino ha concesso un'intervista alla Gazzetta dello Sport in cui parla dei progetti futuri del club lombardo che passeranno però anche e soprattutto dal futuro della stellina azzurra Sandro Tonali.

BALOTELLI - "Balotelli si sta inserendo, Corini deve fare le sue scelte e il gruppo deve assorbire le novità. Mi sono confrontato con il tecnico perché l’ho visto preoccupato e gli ho consigliato di agire in libertà, senza farsi condizionare dai giudizi esterni. Balotelli deve ritrovare la forma migliore e lui è il primo a saperlo. Si sta comportando benissimo, per impegno e atteggiamenti. Così sta smentendo con i fatti la fama che lo accompagna".

ARBITRI E VAR - "Con la Fiorentina Ho apprezzato l’arbitro Calvarese, meno la Var. Per il gol annullato ad Aye? Esatto. È la quarta volta in questo campionato che ci viene tolto un gol per intervento esterno. Ripeto, Calvarese è un ottimo direttore di gara: come lui tanti altri. Negli ultimi anni la media è migliorata, per questo è bene lasciare agli arbitri il pallino in mano. Invece la Var rischia di condizionarli, di togliere loro il senso di responsabilità. Un danno per tutti".

DESSENA - "Purtroppo è una perdita importante. Mi hanno chiesto di invocare la squalifica di Pulgar, ma credo nella buona fede. Niente ricorsi. Piuttosto, gli ho prolungato il contratto al 2021. Aveva il rinnovo automatico dopo 25 gare: è giusto che tagli subito il traguardo. Un segno di stima e fiducia per un giocatore importante per noi".
TONALI - "La sua bravura è sotto gli occhi di tutti, ma a me piace soprattutto il suo sorriso. Sandro è speciale anche per questo: gli piace giocare a calcio, il resto non lo smuove. Eppure c’era il rischio che tanta notorietà lo mettesse in difficoltà. Può migliorare ancora tanto".

SOGNO DI TENERLO - "Ho un sogno. Se Sandro accetta di restare sono pronto a un grande sacrificio economico per rinnovare il contratto (scade nel 2021 ndr). Sta a lui decidere: sappia che qui può continuare a divertirsi, ma se va in una grande rischia di non giocare".

CHI LO VUOLE - "L’agente e i genitori l’altro giorno mi chiedevano di questa quotazione da 50 milioni. Ho risposto che per me vale 300, vale a dire che non voglio venderlo. Chi lo vuole? In Italia tutte le big. Dall’estero Atletico Madrid, Psg e City. Ma per me è meglio che resti protagonista a Brescia".