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Per almeno 70 minuti non è stata una partita da tramandare ai posteri e il pareggio, alla fine, non è proprio da buttare, né per la Fiorentina che arrivava da tre vittorie consecutive (ora è a un punto dalla zona-Europa League), né per il Brescia che in casa aveva perso le prime due gare del campionato (ora è in zona-salvezza) e non giocava da 21 giorni per il rinvio della partita col Sassuolo. Ci siamo divertiti nei primi 20', quando i lombardi e i viola hanno attaccato a ritmi sostenuti. Poi, lentamente, la partita è planata nei contrasti, negli errori, nell'approssimazione a metà campo. Eppure, nonostante la scarsa aggressività, c'è stato un terribile infortunio a Dessena, uno dei giocatori più sfortunati della Serie A, uscito in lacrime e in barella dopo uno scontro con Pulgar.

IL GOL ANNULLATO - Senza il Var, la partita sarebbe cambiata dopo 4 minuti quando Tonali ha preso in mano la squadra e l'ha spinta verso un gol che la sua mente, la sua forza e la sua tecnica avevano preparato bene sorprendendo la difesa della Fiorentina: ha agganciato la palla a metà campo, saltato Pulgar con un pallonetto e allungato la traiettoria del pallone verso Donnarumma dopo aver vinto un contrasto con un gigante come Milenkovic, poi da Donnarumma ad Aye, tiro al volo, palla sul palo e in rete. Straordinario Tonali, colpevoli Pulgar, Milenkovic e Dalbert. L'unico viola a rincorrere Tonali fino in fondo non è stato un difensore, né un centrocampista, né un attaccante giovane. No. E' stato Franck Ribery. La Fiorentina è stata salvata da un colpo di genio di Di Paolo, l'arbitro varista, che davanti al monitor si è accorto di un tocco di mano di Tonali un attimo dopo lo scavetto su Pulgar. Calvarese era a tre metri da quel tocco di mano e non l'aveva visto.

TONALI-CASTROVILLI - Montella, come fa di solito, aveva alzato Castrovilli per controllare Tonali e il duello, a tratti molto bello, sarà una buona opportunità per lo studio del ct Mancini. Il bresciano, classe 2000, e il fiorentino, classe '97, sono stati i migliori sui due fronti. Nel primo tempo, Tonali ha guidato con forza e intelligenza il Brescia, che ha avuto un’altra occasione con un colpo di testa di Aye (alto di poco, altro errore di Milenkovic) su angolo dello stesso regista lombardo, poi è stato proprio Castrovilli a costruire la prima bella azione dei viola, con un tiro respinto da Joronen che si è ripetuto poco dopo su conclusione di Lirola.

RITMO E POSSESSO - Nei primi 20' sembrava una partita da Premier League, lasciando perdere Liverpool e Manchester City, ovviamente. Brescia e Fiorentina si stavano affrontando a buon ritmo, con intensità, attaccando una volta ciascuna. La squadra di Corini spingeva con le due mezze ali Bisoli e Dessena che si trasformavano spesso in esterni e si difendeva con l'ottimo lavoro dei tre attaccanti: Aye controllava Caceres, Romulo era davanti a Pezzella e Donnarumma guardava Milenkovic. Trascorsi quei 20', la partita ha rallentato fin quasi a spegnersi.

CON BALOTELLI - Mario era rimasto in panchina per tutto il primo tempo più per precauzione che per vera difficoltà fisica. Così, a inizio ripresa, ha preso il posto di Donnarumma, poco coinvolto nella manovra bresciana. Balotelli avrà una sola buona occasione di testa, su angolo di Tonali, e protesterà a lungo e a più riprese con Calvarese per maglie trattenute e spinte ricevute. Anche con Mario in campo, il Brescia ha concluso poco, pochissimo, appena tre volte in 90', record negativo della sua stagione.

IL DRAMMA DI DESSENA - Dopo 10 minuti della ripresa, il dramma di Dessena. Pulgar è entrato da dietro, non con cattiveria, però con scarso controllo, la caviglia del bresciano si è piegata, l'immagine in tv è stata terribile. Su questo stesso campo, quando giocava nel Cagliari, Dessena si era rotto tibia e perone dopo un impatto terrificante con Coly. Dalla tribuna si sentì perfettamente il rumore agghiacciante. Era il 28 novembre 2015, rientrò in campo nel maggio del 2016. Deve aver rivisto tutto questo, quando urlava di dolore e alzava le braccia per chiamare i soccorsi. Dessena piangeva per il dolore e la disperazione e i compagni, a cominciare da Balotelli, cercavano di consolarlo mentre in barella usciva dal campo.

CHIESA E LA SIMULAZIONE - Poco prima di uscire, Chiesa è andato giù in area cadendo sbilenco. Non c'era nessun tocco da parte di Chancellor che, quando ha visto il viola andare giù, lo ha mandato a quel paese. Calvarese non ha perso tempo e l'ha ammonito per simulazione. Va detto che Chiesa, una volta disteso sull'erba, non ha nemmeno aperto bocca, zero proteste. Dopo le accuse di Gasperini della scorsa stagione ("è un tuffatore"), nei suoi confronti gli arbitri usano tolleranza zero. Un paio di minuti dopo Montella l'ha sostituito con Vlahovic e Chiesa, furibondo, in panchina ha scaraventato per terra la tuta. Montella ha provato a vincerla inserendo anche Sottil, che ha sbagliato un assist per Vlahovic libero davanti alla porta, ma ha vivacizzato l'attacco. L'ultima occasione clamorosa è stata dei viola con Castrovilli: il tiro, in piena area, è stato respinto da Vlahovic...

IL TABELLINO

Brescia-Fiorentina 0-0


Brescia (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Chancellor, Cistana, Mateju (33’ st Zmhral); Bisoli, Tonali, Dessena (10’ st Spalek); Romulo; Donnarumma, Ayè (1’ st Balotelli) . All. Corini.

Fiorentina (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola (33’ Sottil), Pulgar, Badelj, Castrovilli, Dalbert; Chiesa (22’ st Vlahovic), Ribery (42’ st Boateng). All. Montella

Arbitro: Calvarese di Teramo

Ammoniti: 6’ st Pulgar (F), 20’ st Chiesa (F), 28’ st Corini (B), 31’ st Ribery (F)