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Tra la Juve e Alvaro Morata c'è un ostacolo in più. È quello rappresentato dall'Arsenal. Ma è un ostacolo che non sta cogliendo di sorpresa il club bianconero, consapevole già da diverse settimane dell'interessamento dei Gunners per l'attaccante spagnolo. Nei tanti contatti per affrontare tanti argomenti avuti a gennaio, infatti, era emersa chiaramente anche la volontà di Mikel Arteta di completare il proprio attacco con Morata. Troppo presto o troppo tardi, comunque la Juve aveva deciso di trattenere Alvaro almeno fino al termine della stagione. Ma ora che i bianconeri puntano sul riscatto al prezzo di saldo, proprio l'inserimento dell'Arsenal sta complicando i piani delineati alla Continassa. Perché dietro alla mancata apertura dell'Atletico Madrid, per ora, all'offerta da 15 milioni della Juve rispetto ai 35 previsti dal diritto di riscatto concordato a settembre 2020, c'è proprio l'affondo dell'Arsenal: sul piatto per i Colchoneros una cifra ben più alta di quella dei bianconeri, anche se comunque inferiore ai 35 milioni. Per ora l'intenzione è quella di offrirne 25, che con i bonus potrebbero poi avvicinare il prezzo giusto imposto dall'Atletico. 
NIENTE PANICO – Messa così, non c'è partita. Ma c'è un grosso ma di mezzo. Perché se è vero che il progetto tattico di Arteta potrebbe anche stuzzicare parecchio Morata, per quanto si stia complicando la marcia Champions dell'Arsenal, se è altrettanto vero che a livello economico andrebbe a guadagnare molto di più che in bianconero (anche lui dovrebbe rivedere l'attuale ingaggio da 5,5 milioni netti di almeno il 20%), è vero anche che ci sono altri fattori da considerare. Ambientali, umani, famigliari. Non ha dimenticato Alvaro le difficoltà avute nel periodo vissuto a Londra anche se con la maglia del Chelsea, problemi personali che lo hanno condizionato sotto ogni punto di vista. Mentre Torino è casa sua e della famiglia sta costruendo insieme alla moglie Alice Campello. E non è un mistero che potendo scegliere lui, resterebbe alla Juve senza troppi ragionamenti. Ecco perché alla Continassa non si perde calma né fiducia, nessun gioco al rialzo è in programma. La mossa è stata fatta, senza fretta aspetteranno la risposta dell'Atletico. Legata a doppio filo a quella di Morata stesso.