Il Chievo, per reazione, ci ha cacciato dallo stadio. Avete denunciato che mettiamo a posto il bilancio con plusvalenze ingigantite e fittizie? E noi non vi facciamo entrare in tribuna. Siamo sopravvissuti. E un po' ci dispiace che il presidente Campedelli non abbia accolto il nostro suggerimento, all'epoca: visto che stiamo scrivendo qualcosa di sbagliato, anziché chiuderci le porte del Bentegodi ci quereli, ci porti in tribunale, là dove la Costituzione prevede che si risolvano certi contenziosi e che gli (eventuali) diffamatori vengano puniti. Non l'ha fatto.

 

Quando il nostro Pippo Russo, a cui va lo straordinario merito di avere denunciato lo scellerato metodo delle plusvalenze, ha pubblicato su Calciomercato.com l'inchiesta sullo scambio di calciatori tra Chievo e Cesena a cifre folli, ci hanno snobbato tutti. Eppure i dati erano incredibili, con ragazzini che poi finivano a fare le riserve tra i dilettanti messi a bilancio come se fossero stati ceduti per tre o quattro milioni di euro o anche più. Secondo la Procura federale, il loro valore è stato moltiplicato fino al 9000 per cento rispetto a quello reale (avete letto bene: novemila). Nessuno se ne è curato, come se fosse normale, così fan tutti, chi ve lo fa fare di scriverne? Nessuno, tranne due: “Striscia la notizia”, che ha cavalcato i nostri articoli e ha aumentato la risonanza della questione, e la Federazione, che ha aperto un'indagine.

 

Ora: come sa chi ci segue – e per fortuna sono tanti e sempre di più, circa un milione di utenti unici al giorno – non abbiamo alcuna remora ad attaccare poteri e Palazzo quando lo riteniamo giusto. Ma stavolta ci fa piacere rilevare come proprio la Procura federale, una parte importante di quello stesso Palazzo che spesso critichiamo, sia stata pronta a intervenire. Perfino più di giornali e tv, i quali ora citano scandalizzati i numeri di cui vi abbiamo raccontato da gennaio.

 

La Procura federale ha chiesto 15 punti di penalizzazione per il Chievo, il quale retrocederebbe in B, e per il Cesena, che nel frattempo è purtroppo fallito rendendo superfluo perfino il processo. Non ci sentiamo vincitori, né ci sentiremmo tali se e quando questa richiesta dovesse essere accolta; tanto meno sconfitti se fosse respinta. Abbiamo solo svolto con coscienza e professionalità il nostro mestiere, che è quello di raccontare tutto: quello che si vede e anche quello che non si vede. Con la curiosità (una dote preziosissima) e lo scrupolo di un giornalista come Pippo Russo; con la forza di una redazione ormai pronta ad affrontare anche le situazioni più intricate e complesse; con l'indipendenza di un editore che non ha lacci e lacciuoli, né legami e vincoli, ma che chiede solo rispetto per i lettori.

 

Dal Chievo al Crotone, che ora spera nel ripescaggio in serie A, nel 2018 Calciomercato.com ha contribuito a ribaltare il nostro povero calcio. Il quale, mentre abbraccia Ronaldo, piange la scomparsa di squadre storiche come il Bari. Una contraddizione feroce, quasi crudele.

 

Noi non ci fermiamo qui, ovviamente. Seguiteci, ne scoprirete delle belle. O forse brutte.

@steagresti

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