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Il primo botto del mercato di gennaio - questa mattina l’apertura, il 31 il sipario - l’ha sparato la Juve con l’acquisto di Marco Borriello. Uno scatto, quello bianconero, che non rimarrà isolato perché nell’agenda di corso Galileo Ferraris altri sono i nomi da inseguire. Per la difesa, l’obiettivo è Martin Caceres, eclettico difensore uruguaiano del Siviglia. La trattativa fra i club è avviata da tempo, due gli ostacoli che, però, non appaiono insormontabili: la Juve offre al massimo un milione di euro per il prestito, gli spagnoli ne vogliono uno in più, ma, soprattutto, aspettano di individuare il possibile sostituto dello stesso Caceres.

Questione di tempo, dunque, e il difensore campione della Coppa America con l’Uruguay tornerà a Torino. Tempo richiede anche l’operazione che potrebbe portare in bianconero David Pizarro, metronomo della Roma e, nei piani della Juve, perfetto (ed economico) vice-Pirlo. L’ad Marotta e il collega giallorosso Fenucci hanno già posto le basi dell’accordo. Prima, però, la rosa di Conte dovrà subire una drastica cura dimagrante. I nomi in uscita sono noti: Toni, Amauri, Iaquinta, Krasic e Pazienza. Toni è nel mirino di Cesena e Cagliari, ma ha estimatori anche in Usa e in Brasile, sulle tracce di Amauri c’è il Vasco da Gama, per Iaquinta prima di Natale c’era stato un sondaggio della Fiorentina, per Krasic quello del Bayern Monaco dopo l’interessamento del Chelsea, mentre per Pazienza è l’Udinese a bussare alla porta juventina. Solo dopo aver tagliato su numeri ed ingaggi, l’affare Pizarro potrebbe decollare così come quello per l’altro romanista Cassetti nel ruolo di vice-Lichtsteiner.