Presentato ufficialmente alla stampa, Gianfranco Zola, al fianco del presidente Tommaso Giulini, ha pronunciato in conferenza le prime parole da tecnico del Cagliari: "Questo è un posto e una società particolare per me, è un grande dispiacere vedere la squadra in difficoltà - ha detto Zola - ma allo stesso tempo sono contento di trovarmi qui perchè voglio dare una mano e continuare il discorso iniziato da Zeman, allenatore preparato ed esperto. Spero con il mio lavoro di portare fuori i valori di questa squadra, i presupposti per fare qualcosa di importante ci sono, servirà la collaborazione di tutti, questa squadra attacca benissimo, deve imparare a difendere meglio. Ogni giocatore deve costruirsi il proprio piedistallo, io faccio giocare chi merita. Spero di portare l'esperienza acquisita in Premier per migliorare la situazione del Cagliari. Filosofia? Sono stato scelto per continuare il discorso iniziato qui, il mio calcio è offensivo. Staff? Ci saranno Gianfranco Ibba, Nico Facciolo e altri due o tre collaboratori". A parlare, al fianco del neo allenatore sardo, è stato anche il presidente Giulini: "Perdiamo un grande personaggio come Zeman.
Però se cambiano gli attori la società rimane. Ripartiamo dalla voglia, dall'umiltà e dalla determinazione di Zola. Il discorso non cambia rispetto alla passata stagione, quello che conta è la società. Zola e Casiraghi portano un ventaglio di novità, anche internazionali. L'esonero di Zeman? Una serie di situazioni, non dirò mai il motivo preciso. La sconfitta con la Fiorentina è stata decisiva, da lì la squadra è iniziata a calare, ma ho una grandissima stima per Zeman. La squadra però aveva bisogno di nuovi stimoli".