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9 agosto 2019, il Cagliari piazza quello che da tutti viene definito un signor colpo di mercato. In Sardegna sbarca direttamente dal Boca Juniors Nahitan Nandez, centrocampista esterno già nel giro della nazionale ed ambito da molti club. 18 milioni di euro, questa la cifra sborsata da Tommaso Giulini per quello che diventerà l’acquisto più oneroso della storia del club rossoblù.

38 presenze, 2 reti e 4 assist il bottino della prima stagione in Sardegna ma soprattutto una titolarità trovata sin da subito grazie alla sua corsa, alla sua “garra” e alla sua voglia di non mollare mai fino al triplice fischio finale. Caratteristiche che dopo appena una sola stagione lo hanno balzato sotto i riflettori del mercato, tanto da attirare subito l’attenzione di Inter e Napoli, ritirate dalla corsa al cartellino solamente per via dell’alto prezzo del giocatore. La stagione 2020/21 è stata quella della conferma con 35 presenze, 2 reti e 3 assist. La stagione che ha confermato che Nandez meritava davvero il cosiddetto salto di categoria. 

Alla fine il centrocampista uruguaiano anche nella seconda sessione estiva non ha lasciato l’isola, dando via però alla stagione della sua involuzione, confermando il fallimento annuale della squadra intera. Il Cagliari aveva deciso di trattenere Nandez e di metterlo al centro del progetto, insomma, sarebbe dovuto essere uno dei veri trascinatori, l’anima della squadra. Tutto sembrava andare per il verso giusto, tranne ovviamente la classifica, sino al mese di dicembre, prima del fatidico crocevia “nandeziano”. Il Cagliari è sul fondo del baratro e non riesce a uscirne, e Nandez resta vittima prima di un problema muscolare e poi del covid. Arriva gennaio, i sardi chiamano Mazzarri sulla panchina, ci sarà il mese della ripresa (con tanto di quartultimo posto) ma…. di Nahitan nemmeno l’ombra. Lesione al collaterale mediale del ginocchio destro. Questo recita il bollettino medico.
Nel frattempo però sorgono i primi dubbi tra i tifosi rossoblù. Nandez è fuori da dicembre, proprio da quando su di lui è apparso un mandato di arresto in Uruguay per alcuni problemi con l’ex moglie. In tutto ciò il giocatore era ormai già in Italia e quindi “al sicuro”, anche perché poi tra covid ed infortunio non poteva nemmeno essere chiamato in nazionale. Passano i giorni ed i bollettini medici peggiorano. Stagione finita. Ecco, che annata. Ma attenzione, perché a sorpresa il giocatore verrà scongelato prima da Mazzarri e poi da Agostini per provare a salvare la squadra. Ragazzi, quanto correva. Davvero stava così male ? Resterà sempre un grande mistero.

Ora la retrocessione in Serie B, una categoria in cui il giocatore non scenderà in campo. Il centrocampista è tra i primi nomi sul taccuino dei partenti ed il presidente Tommaso Giulini aspetta solamente la giusta offerta. La società sarda chiede infatti circa 13 milioni di euro. Al momento la squadra che sta facendo pressing più di tutte è il Monza del duo Galliani-Berlusconi ma occhio però alle concorrenti. Il giocatore preferirebbe ambire a palcoscenici più grandi ed attende con ansia l’assalto decisivo del Napoli, che, dopo averci provato per due estati potrebbe sferrare il colpo decisivo (e quindi al ribasso) nell’anno della retrocessione. Più defilate Torino, Milan (che mette sul piatto Lazetic) e Juventus. Su di lui ci sono anche il Boca, che lo riporterebbe volentieri “a casa”, ed i messicano del Cruz Azul, Pumas e dell’America. Nandez però preferirebbe restare in Italia, o almeno in Europa.

A breve si concluderà la carriera cagliaritana di Nandez con il rimorso di un giocatore che avrebbe potuto dare tanto sia dal punto di vista calcistico (salvando la squadra nel momento del bisogno) sia da quello economico ed invece, dopo due grandi stagioni, il tutto svanirà lentamente nel nulla.