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Il nefasto 2020 del Cagliari non poteva che finire con una sconfitta. Non stiamo qui ad elencare i motivi per cui questo anno sarà ricordato come uno dei peggiori di tutta la storia recente rossoblù, ma certamente non è arrivata la sterzata che pareva potesse arrivare qualche partita fa. Anche da questi schermi avevamo parlato di un Cagliari sulla strada giusta, dopo un avvio difficile, dovuto ai tanti cambiamenti, ma le ultimissime partite hanno riportato i rossoblù nella cattiva strada. 

Quattro punti nelle ultime 7 partite, una vittoria che manca dal 7 di novembre, 12 gol subiti e soli 7 gol segnati in questo lasso di tempo, numeri da squadra che lotta per la retrocessione e non di una squadra di centro classifica. Anche ieri a Roma, il Cagliari era nella versione 'vorrei ma non posso': così come contro l'Inter, infatti, i rossoblù hanno subito nella prima parte del primo tempo, andando però in svantaggio, prima di riprenderla e rischiare più volte di andare in vantaggio. Poi, in cinque minuti, due gol evitabili presi e partita solo parzialmente riaperta dal rigore di Joao Pedro al 90'. Insomma, si poteva fare di più.
E ora cosa succede? Innanzitutto, forse la sosta arriva al momento giusto, così che, alla ripresa del campionato, tutti i giocatori della rosa rossoblù potranno ripresentarsi con una condizione migliore rispetto a quella vista ultimamente, complici i tanti casi Covid; gente come Simeone, Godin, Nandez, Pereiro, Ounas, avranno sicuramente messo definitivamente alle spalle questo brutto periodo, gente come Joao Pedro, Rog, Sottil, Zappa, Marin, lo stesso Walukiewicz, che hanno giocato tantissimo, potranno tirare il fiato, mentre gli altri potranno approfittare di questo periodo per conquistarsi una maglia da titolare negli allenamenti, quando verranno ripresi.

La fiducia in questo allenatore e in questa squadra deve rimanere intatta, perché il campionato e il periodo che stiamo vivendo è certamente ancora troppo particolare per essere giudicato in maniera equa. Certo, i 14 punti non sono un bottino poi così soddisfacente e già dal match contro il Napoli del 3 gennaio e contro il Benevento del 6, entrambi in casa, bisogna assolutamente provare a tornare a fare bottino pieno, anche perché altrimenti la situazione potrebbe diventare ancora più difficile di questa. Con la speranza che il 2021 sia un anno migliore di questo che sta passando...