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Urbano Cairo, intervenuto ai microfoni di Radio Deejay ha fatto il punto sul campionato straordinario del Torino, del futuro societario e, principalmente anche della sua guida tecnica: "Giampiero Ventura capisce il calcio come pochi, con noi ha trovato un ambiente ideale. Erano tanti anni che non faceva più di due anni in una squadra. Stiamo parlando del rinnovo, c'è un bel rapporto e noi lo abbiamo accontentato nell'acquisto di giocatori per lui importanti. C'è un progetto insieme, fatto di giocatori giovani da sviluppare e da migliorare".

Sul mercato e, soprattutto sul fronte cessioni, Cairo non ha voluto sbilanciarsi: "​Ho tenuto sempre tutti i migliori giocatori escluso Ogbonna, che ho ceduto dopo tanto tempo, dopo tre anni che me lo chiedevano. Sono contento di Cerci e di come sta giocando. Con lui abbiamo una buona squadra e quindi vorrei tenerlo e fare una squadra ancora più importante anche con lui. D'Ambrosio? D'Ambrosio chi?".

Sul movimento calcistico italiano, infinte, Cario ha sottolineato come "Non c'è nulla di male ad avere investitori esteri in Italia, è un fatto positivo. C'è un grande divario tra le primissime e le altre in Italia. La Juve e il Milan fatturano 6 volte noi, l'Inter 4 volte e così via. In Inghilterra, se il Watford sale in Premier League, prende un assegno da 80 milioni, in Italia questo non accade, ma l'interesse è più basso se non c'è il titolo in palio".