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Calcio & Legge 'Ecco tutte le norme in materia di salute dei calciatori'

Calcio & Legge 'Ecco tutte le norme in materia di salute dei calciatori'

Calciomercato.com ha chiesto all’agente FIFA Jean-Christophe Cataliotti, titolare del prossimo corso per aspiranti osservatori di calcio che si terrà a Reggio Emilia sab 5 maggio (info su www.footballworkshop.it), delucidazioni in merito alla normative sulla tutela medico-sportiva dei calciatori professionisti e non.

Com’è regolato per i calciatori l’accertamento della idoneità all’attività sportiva?

L’art. 43 delle Norme organizzative interne della FIGC distingue tra accertamento della idoneità generica e accertamento della idoneità specifica. Il primo è richiesto per i calciatori fino ai 12 anni di età, mentre il secondo è prescritto per tutti gli altri calciatori.

Quando avvengono i suddetti accertamenti?

Devono avvenire al momento del primo tesseramento per una determinata Società e devono essere ripetuti ogni anno, prima dell’inizio dell’attività sportiva. Le certificazioni di idoneità devono essere conservate dalle Società e aggiornate a cura del medico sociale.

Qualora venisse accertata l’inidoneità di un calciatore, come deve comportarsi la Società presso la quale il calciatore è tesserato?

La Società è tenuta ad informare immediatamente, a mezzo di lettera raccomandata, la Segreteria Federale, la Divisione od il Comitato competente, nonché la Sezione Medica del Settore Tecnico, della accertata inidoneità alla pratica agonistica di un loro calciatore tesserato, di qualunque categoria, ai fini della tempestiva revoca del tesseramento.

Che cosa accadrebbe se una Società di calcio dovesse impiegare calciatori privi di valida certificazione di idoneità all’attività sportiva?

Ciò comporterebbe l’immediato deferimento dei responsabili alla Commissione Disciplinare competente a cura del Presidente Federale.

Quali sono i principali adempimenti per la tutela medico sportiva dei calciatori cui devono attenersi le società professionistiche?

In base all’art. 44 delle NOIF, le società professionistiche devono provvedere a sottoporre agli accertamenti sanitari previsti dalla leggi e dai regolamenti non solo i calciatori, ma anche gli allenatori, i direttori tecnici ed i preparatori atletici professionisti. Sussiste, in particolare, l’obbligo per le società di tesserare un Medico sociale responsabile sanitario, che assume la responsabilità della tutela della salute di tutti i professionisti suddetti, provvedendo a sottoporre questi ultimi ad accertamenti clinico-diagnostici, previsti dalla scheda sanitaria, con periodicità almeno semestrale, nonché ogni talvolta si verifichi un rilevante mutamento delle condizioni di salute del professionista.

Che cos’è la scheda sanitaria?

La scheda sanitaria, istituita ai sensi della Legge n. 91 del 1981 e del decreto del Ministero della Sanità 13 marzo 1995, è predisposta dalla FIGC e deve essere fornita alle società delle Leghe Professionistiche. E’ un documento importante, in quanto attesta l’avvenuta effettuazione degli accertamenti sanitari prescritti e contiene una sintetica valutazione medico- sportiva dello stato di salute attuale del professionista, nonché dell’esistenza di eventuali controindicazioni, anche temporanee, alla pratica sportiva. Deve essere predisposta all’atto della costituzione del rapporto di lavoro sportivo e deve essere costantemente aggiornata dal medico sociale.

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