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Alla vigilia del match esterno con la Sampdoria, valido per la prima giornata di campionato, in conferenza stampa da Vinovo parla Antonio Conte, allenatore della Juventus bicampione d'Italia.

Sul campionato che sta per iniziare: "Non ci possiamo sottrarre al ruolo di favorita, abbiamo lo scudetto sulla maglia. L'anno scorso abbiamo dimostrato di essere i più forti, però dobbiamo dimostrarlo ancora: la favorita non sempre vince. Dobbiamo essere bravi. Quest'anno sarà molto dura, abbiamo diverse concorrenti che si sono rinforzate, spendendo di più rispetto alla Juventus. Eppure dicono che il distacco è aumentato. Il giorno in cui avremo a disposizione un budget importante ci daranno direttamente l'Intercontinentale?".

Sull'avversaria di domani: "La Samp è una squadra giovane, allenata da un maestro come Delio Rossi. Ma noi dobbiamo vincere, anche se sarà molto difficile. Loro hanno entusiasmo e ci sarà lo stadio pieno. E poi hanno un sistema di gioco collaudato. Noi ovviamente puntiamo alla vittoria. Società, squadra, tifosi dovranno essere molto uniti quest'anno perché sarà durissima. Vincere é una sensazione bellissima che ripaga dei sacrifici: vogliamo provare ancora quelle sensazioni". 

Sulle scelte di formazione con Marchisio assente: "Ci manca, è un giocatore importante per noi. Spero di avere tutti a disposizione per avere più soluzioni. Il nostro percorso di crescita prevede che, nel tempo, ci siano problemi di scelta. Guardate il Barcellona e il Bayern... Llorente in panchina? Ho fatto una valutazione in quel momento. Nel Barcellona è stato in panchina Neymar. Solo qui creiamo casi che non esistono. Certe volte siamo provinciali".

Sul mercato: "Sono rimasti ancora alcuni giorni per operare sul mercato: c'è tutto il tempo per centrare gli obiettivi di cui abbiamo parlato con la società. Comunque sono molto contento dei tre nuovi acquisti, sono ben integrati e ci daranno una grossa mano".

Infine, sul problema del razzismo nel calcio italiano: "Al di là del discorso del razzismo, per qualsiasi atto di intolleranza o di violenza tutto il movimento si deve ribellare. Iniziando a non dare spazio a questi imbecilli. Sarebbe il caso che per prima la stampa non desse importanza a questi atti. Non si deve parlare in televisione: si chiude la curva, alla quarta volta ci penseranno a rifarlo ancora. Però qui nessuno vuole cambiare niente. Le parole di Tosi su Balotelli? Quelle sono parole del sindaco di Verona, dobbiamo ancora iniziare il campionato e ci stiamo già armando. Quindi stiamo sereni tutti quanti, come movimento".