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Un fiume in piena. Dal ritiro della sua nazionale Aaron Ramsey ha attaccato la Juventus, con la quale ormai è arrivato ai ferri corti. Sotto accusa la gestione da parte dello staff bianconero, che non lo aiuterebbe a rendere al meglio e di fatto non gli permetterebbe di evitare gli infortuni: "​Filosofia e metodi di allenamento sono diversi nella Juve rispetto a quelli svolti con la nazionale del Galles. In Nazionale c'è gente che da anni è abituata a gestirmi e che sa come tirare fuori il meglio di me, aiutandomi a giocare tante partite consecutive, come ho potuto dimostrare a Euro 2020. Mi sento bene quando vengo gestito correttamente e quando ho l'opportunità di giocare regolarmente. Quando le mie prestazioni in partita sono elevate, avrei bisogno di più riposo e recupero durante la settimana, anziché passare molto tempo in campo provocando affaticamenti nelle partite successive. Il recupero è una parte importante per me". 

RITORNO IN INGHILTERRA - L'Italia, insomma, non è stata una parentesi positiva per l'ex Arsenal, che in estate ha scelto di restare a Torino per provare a convincere Allegri, ma ora spinge per il ritorno in Inghilterra. Un'ipotesi gradita anche dal commissario tecnico del Galles Rob Page: ​"Lo vedi allenarsi ed è fonte di ispirazione per gli altri. Con Bale fuori, è naturale che sia lui il capitano. Davvero un peccato che non stia giocando tutte le settimane, mi piacerebbe rivederlo giocare in Premier League. Meriterebbe di giocare di più e i tifosi potrebbero vedere quello che è capace di fare".
COSTI - La Juve non avrebbe nulla in contrario, considerando lo stipendio, 7 milioni di euro netti più bonus a stagione, e quanto il gallese è costato in rapporto ai minuti giocati: 18.867 mila euro al minuto. Numeri diventati insostenibile per il servizio offerto, Cherubini ha una missione, liberarsi del cartellino e dell'ingaggio a gennaio, a un anno e mezzo dalla fine del suo contratto. Su Ramsey ci sono Everton e West Ham, ma al momento entrambi i club non sono andati oltre un sondaggio.