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Riprendiamo e pubblichiamo da Repubblica.it un pezzo di Fabrizio Bocca sul caso Parma. 

Quello che sta accadendo a Parma non sembra vero. Sembra un film un po' trash, una storia da fotoromanzo come nemmeno ne esistono più, oppure una storia da serie B, C, D. Non serie A insomma. Non una storia che investe uno dei campionati più importanti del mondo. E’ una storia che supera l’immaginazione addirittura. Tutti pensavano a un possibile fallimento, ma non a una liquefazione tale della società. Non sono più nemmeno tanto importanti gli stipendi dei calciatori, quanto riuscire ad avere il minimo necessario per giocare a pallone. E' un rincorrersi del peggio.

Una partita rimandata perché non ci sono i soldi per pagare gli steward e perché si rischia che allo stadio manchi la corrente elettrica è  qualcosa di inconcepibile per la serie A. In settimana si è rischiato il pignoramento degli attrezzi della palestra, i furgoni dei magazzinieri se li è portati via l'ufficiale giudiziario. Tra poco magari non ci saranno più i palloni e l'acqua calda nelle docce. Insomma una storia più simile a una barzelletta che a un tracollo economico-sportivo. Come sia stato possibile arrivare a questo punto non si sa bene, sta di fatto che è accaduto ed è assolutamente scandaloso. Una società come il Parma sparita, divorata dai debiti, in pochi mesi o in pochi anni anche questo è da chiarire. Senza che nessuno se ne accorgesse, o peggio ancora qualcuno che se ne è accorto ma ha fatto finta di nulla. Il punto è proprio questo, i segnali c'erano stati: come è perché sono stati ignorati? E non basta, una società passata di mano in mano tra personaggi impresentabili che sono entrati nel calcio senza alcun problema, senza alcun ostacolo. Certamente per il loro tornaconto, non riesco a capire ancora quale sia, ma sicuramente c’è.
L’unica cosa buona e positiva, l’orgoglio e la dignità di allenatore, giocatori e dipendenti del club che stanno cercando di tenere disperatamente la baracca in piedi. Il Parma ha orgogliosamente pareggiato a Roma, ma evitare la B in queste condizioni è quasi impossibile. Del campionato andato in malora e che rischia di essere falsato (se non lo è già ormai...), qualora il Parma dovesse fermarsi definitivamente, abbiamo già detto.
Questa squadra il campionato non avrebbe mai dovuto cominciarlo adesso si rischia di dare tutti 0-3 a tavolino alle partite eventualmente non disputate, se il regolamento dovesse impedire di poterlo annullare dalla prima all'ultima giornata facendo però un favore a quei pochi che col Parma ci hanno rimesso dei punti. Insomma comunque si faccia si falsa il campionato. Un caos ingovernabile, da mettere tutto in conto all'ente inutile della Lega di A di Beretta e della Federcalcio di Tavecchio e ai suoi organi di controllo che andrebbero azzerati. Servono regole stringenti che costringano i presidenti a lasciare in deposito garanzie e fideiussioni che servano a completare il campionato in casi del genere. Ma lo faranno mai? Non credo, il calcio italiano ormai è una barzelletta simile a un film di Pierino. Oggi c'è il razzismo, domani si litiga per la TV è un fuorigioco, dopodomani la violenza, dopodomani ancora gli sproloqui di un presidente e via così. Una barzelletta appunto.

Il crac del Parma purtroppo sta assumendo contorni anche peggiori di quello di dieci anni fa ai tempi dell’implosione della Parmalat di Tanzi. Anche in questo caso, evidentemente, il passato non ha insegnato nulla.