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"Cassano alla Fiorentina”: questa la voce rilanciata da radiomercato nelle ultime ore, con l’arrivo del talento barese in caso di addio ad un altro classe 1982, ossia Alberto Gilardino (questione di monte ingaggi), che, come anticipato giorni fa da fiorentina.it,  per restare vuole mettersi ad un tavolino con la società e firmare il prolungamento del contratto in scadenza 2013.

Un tam-tam, quello di Cassano alla Fiorentina, che sicuramente potrà dividere la piazza di Firenze, ma che in ogni caso riporta un po’ di entusiasmo in un ambiente troppo depresso per essere vero. Bene subito essere chiari: da Viale Fanti fanno sapere che "al posto di Mutu non arriva nessuno” e quindi c’è da dare veramente ascolto ai tanti operatori di mercato che dicono che Cassano potrebbe arrivare solo in caso di addio a Gilardino. In una Fiorentina con un gioco diverso dal passato, con un attacco sgusciante e con pochi punti di riferimento: un po’ il Mutu-Jovetic che schiantò il Liverpool di Gerrard a Firenze. Una bella sfida, certamente difficile ma anche intrigante. Per completare il reparto potrebbe poi magari arrivare un centravanti vero, magari di seconda fascia, pronto a dare una mano in caso di necessità o di difficoltà.

L’ostacolo principale all’arrivo resta  l’altissimo ingaggio del barese, ma dagli ambienti di mercato fanno sapere che questo potrebbe essere un problema aggirabile in qualche modo, magari spalmando il contratto su più anni. Cassano potrebbe dire sì per non perdere l’occasione di giocare un Europeo da protagonista.

Lasciando per un attimo da parte la calcolatrice, strumento per eccellenza per il tifoso viola 2011, l’arrivo di Cassano sarebbe sicuramente una botta di entusiasmo o comunque di interesse in una piazza innamorata della Fiorentina ma nell’ultimo periodo tanto, troppo abbacchiata e senza un filo di entusiasmo, interesse, quasi fosse rassegnata a non esaltarsi più. Le parole di Andrea Della Valle, chiare come non mai circa il nuovo progetto viola (diktat: gente motivata, 4°-8° posto e conti in regola), certo non hanno riacceso le fantasie del popolo viola, ma il neo-patron disse anche che in caso di addio ad elementi di livello, ne sarebbero arrivati altrettanti. E Gilardino è sicuramente un top-player che andrebbe sostituito: adeguatamente…

Su una cosa c’è da scommettere: in caso di arrivo a Cassano, scatterebbe immediatamente la divisione tra Guelfi e Ghibellini, manifestazione di amore e odio sarebbero all’ordine del giorno, Corvino passerebbe per alcuni da mago e per altri da folle. Ma anche di un’altra cosa siamo certi: quel disinteresse che si sta espandendo a macchia d’olio in città verrebbe dissolto, in città non si parlerebbe d’altro. Una ventata di entusiasmo allo stato puro che verrebbe dopo altre due arrivate nell’ultimo mese ed entrambe dovute a possibili partenze. Quando Mihajlovic era ad un passo dall’Inter in città tutti si fermavano per strada a chiedere a quello che passava accanto "Oh, ma va via o rimane”; stessa cosa nei giorni in cui si era tornato a parlare della ventilata cessione della Fiorentina a sceicchi, Red Bull o altri magnati. Finalmente la gente tornerebbe ad infiammarsi per un arrivo invece che per una partenza e visti i tempi che passano sarebbe una manna. Il tutto con la campagna abbonamenti che sta per partire col rischio, al momento reale, di non superare le 10mila tessere.

"Cassano alla Fiorentina”: basterebbe davvero questa "sana follia” per ridare entusiasmo alla piazza?