Sono notti magiche, notti da Champions League, notti che, soprattutto in questa stagione, ogni tifoso della Juventus vorrà vivere e sentire con grande passione. La notte del Mestalla è però da brividi intensi perchè nei 90 minuti fra Valencia e Juventus succede di tutto anche oltre il ponderabile. Alla fine al triplice fischio a spuntarla è la Juventus che si impone in 10 contro 11 per 2-0 grazie a una doppietta di Pjanic con due rigori trasformati.

In 10 contro 11 perchè dopo un avvio strabordante dei bianconeri che si divorano 3 palle gol con Mandzukic, Bernardeschi e Khedira, e dopo aver perso il tedesco per infortunio (LEGGI QUI), Ronaldo si rende protagonista di un episodio in area con Jeison Murillo convincendo l'arbitro, il tedesco Brych (richiamato in realtà dall'addizionale di porta) ad estrarre il cartellino rosso.

La partita cambia ma a sbloccarla è sempre la Juventus che grazie a Szczesny blinda la sua porta e grazie a Cancelo prima colpisce la traversa e poi si guadagna un rigore solare per un fallo ingenuo di Parejo. Dal dischetto Pjanic è letale, così come lo è nella ripresa quando trasforma il secondo penalty, concesso questa volta per trattenuta di Murillo su Bonucci.

Il Valencia prova a reagire, ma la Juve si chiude a riccio e un super Szcesny nega la gioia del gol a Gameiro e Soler prima di parare anche il rigore finale di Parejo concesso per fallo almeno dubbio di Rugani. Nella notte che doveva essere di Ronaldo e che lo è stata, ma per motivi arbitrali, la Juventus riesce comunque a portare a casa un meritato successo mostrando una maturità calcistica da regina del torneo. Con o senza Ronaldo questa Juve è da titolo.