Ci sono calciatori che, dopo tanti anni di carriera nello stesso club, fanno ancora fatica a farsi amare dai tifosi, e calciatori ai quali invece basta un'azione per entrare nel cuore dei fans più caldi e non uscirne più: è questo il caso di Bruno N'Gotty da Lione, difensore francese, che con una punizione si fece breccia nell'anima dei tifosi del Milan per rimanerci.

TRA LIONE E PSG: GOL E VITTORIE - Nato nel 1971 in Francia, Bruno, di chiare origini camerunensi, inizia la carriera proprio con la squadra della sua città natale, l'Olympique Lyonnais, che lo nota per la stazza fisica, la rapidità e le ottime capacità da marcatore. A Lione resta per ben sette stagioni, dal 1988 al 1995, nelle quali mette a frutto 237 presenze e 13 gol, non pochi per un difensore: dotato di un gran tiro e di ottime potenzialità di inserimento, finisce spesso nel tabellino dei marcatori, tanto da attirare ben presto l'interesse del PSG, che lo nota e lo porta nella capitale francese. Con la maglia dei parigini vince una Coppa di Francia, una Coppa di Lega e una Coppa delle Coppe, mettendo a segno il gol decisivo nella finale contro il Rapid Vienna, e raggiunge la finale nell'edizione seguente.

LO SCUDETTO CON IL MILAN DI ZAC E... - Nell'estate del 1998, dopo tre ottime stagioni nel PSG, viene notato nientepopodimeno che dal Milan di SIlvio Berlusconi, atto a una rifondazione che doveva portare in rossonero nuovi giocatori di esperienza da tutta Europa: a 27 anni arriva a Milano, scortato da Adriano Galliani. Purtroppo però in Italia N'Gotty non trova grande successo: poco impiegato dall'inizio dal tecnico Alberto Zaccheroni, che però lo schiera quasi sempre a partita in corso, riesce comunque a vincere uno scudetto, disputando 25 partite e mettendo a segno una rete, decisiva per la rimonta scudetto dei rossoneri ai danni della Lazio.

IL GOL CHE DIEDE INIZIO ALLA RIMONTA! - La rete più importante della carriera di N'Gotty arriva al Renato Dall'Ara, durante un Bologna-Milan, che termina 2-3 al 93' proprio grazie a uno splendido calcio di punizione del francese. Grazie a quel gol comincia la rimonta scudetto dei rossoneri di Zac, che a fine stagione conquisteranno il campionato. Per N'Gotty però è già tempo di addii: nella successiva stagione viene schierato con il contagocce e nel gennaio 2000 viene ceduto in prestito al Venezia, dove termina l'anno. 

N'GOTTY OGGI - Il resto della carriera è all'estero, tra Francia e Inghilterra: milita infatti nel Marsiglia e nel Bolton, dove rimane per sei anni e diventa un vero e proprio beniamino, prima di passare al Birmingham CIty, al Leicester e all'Hereford, chiudendo la carriera in patria, tra Lattes e Belleville, nella sesta serie transalpina. E oggi, che fine ha fatto N'Gotty? Nel 2015, a 44 anni, si è ritirato dal calcio giocato, divenendo l'allenatore del Belleville, dove è rimasto a vivere: nel comune alpino di 7mila abitanti, nel dipartimento del Rodano, N'Gotty ha trovato la pace dei sensi e la tranquillità. Anche se ogni tanto ripensa a quel pomeriggio di Bologna e a quella punizione...

@AleDigio89