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    Che fine ha fatto? Strasser, l'uomo di Allegri: dal gol decisivo per lo scudetto Milan all'Eccellenza

    Che fine ha fatto? Strasser, l'uomo di Allegri: dal gol decisivo per lo scudetto Milan all'Eccellenza

    • Alessandro Di Gioia
    Massimiliano Allegri è sempre stato un allenatore particolare: poco incline agli show e ai lustrini, a differenza di numerosi suoi colleghi, si è sempre distinto per il pragmatismo e la capacità di mantenere tranquillità nei momenti decisivi, almeno in Italia. Tanti calciatori di talento ma non propriamente di carattere hanno faticato con lui, mentre altri interpreti magari tecnicamente non eccelsi ma in grado di esaltarsi con una guida presente e decisa hanno vissuto sotto la sua egida il miglior momento della loro carriera: per questo, nei giorni della sua rinascita con la Juventus, celebriamo uno dei carneadi che con il tecnico livornese ha vissuto giorni di gloria. Rodney Strasser, l'uomo in grado di realizzare il gol decisivo per la vittoria del 18esimo scudetto del Milan, il penulimo, vinto proprio dal Conte Max.

    L'ESORDIO NEL SEGNO DELL'INTER, L'IDOLO GATTUSO E IL PASSAGGIO AL MILAN - Nato a Freetown, capitale della Sierra Leone, nel 1990, cresce nel Kallon, squadra sierraleonese che prende il nome dall'attaccante ex Inter Mohamed Kallon, fondata proprio da lui nel 2002: si impone subito all'attenzione dei club internazionali per le qualità da centrocampista centrale massiccio e atletico, abile nel recuperare palloni ma anche negli inserimenti, tanto che viene paragonato subito al suo idolo Gennaro Gattuso. E' proprio il Milan ad acquistarlo, a 17 anni, per farlo giocare prima nella Beretti e poi in Primavera: con la prima vince il campionato contro la Juventus, prima dell'esordio in Serie A a soli 18 anni e della vittoria della Coppa Italia Primavera. 

    L'ESORDIO IN CHAMPIONS E IL GOL SCUDETTO - Tuttavia il Milan non sembra credere appieno in Strasser: a 20 anni inserisce metà del suo cartellino nell'operazione che porta Papasthatopoulos in rossonera ma decide di tenerlo ed aggregarlo in prima squadra, facendolo addirittura esordire in Champions al posto del suo idolo Gattuso. Ma il suo momento di gloria arriva il 6 gennaio del 2011, a 21 anni: a Cagliari, subentrato sempre al posto di Gattuso, lanciato da Massimiliano Allegri, all'85' realizza su assist di Antonio Cassano un gol che si rivelerà decisivo per la conquista dello scudetto da parte dei rossoneri. La settimana seguente esordisce a San Siro da titolare: sembra l'inizio di una grande carriera, invece è solo l'inizio dell'illusione.

    DA GENOA A LECCE, DA PARMA A ZAGABRIA -  Il Milan riscatta il suo cartellino dal Genoa e lo cede in prestito al Lecce: in Salento parte bene, ma poi cominciano gli infortuni. I giallorossi lo rispediscono a Milano come parziale pagamento del trasferimento di Mesbah, ma anche in rossonero continua a patire problemi fisici. Galliani decide così di piazzarlo al Parma, in cambio di Zaccardo: anche in Emilia le cose non vanno bene, così Strasser continua il pellegrinaggio tra Genoa, Reggina e Livorno, prima di scendere in Lega Pro con la Lupa Castelli Romani e di passare in Croazia all'NK Zagabria.

    STRASSER OGGI - Il resto è una continua discesa, prima nella formazione scaligera Villafranca Veronese, facente parte della Lega Nazionale Dilettanti girone B, poi nel Cattolica, in Eccellenza. Nel febbraio di quest'anno è stato ingaggiato dalla Polisportiva Faul Cimini, formazione dell'Eccellenza Lazio. Insomma, non il massimo per un calciatore capace di vincere lo scudetto a 20 anni, da protagonista: una discesa negli Inferi o un miracolo di Allegri? 

    @AleDigio89
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