13
L'Inter ha fatto il suo ingresso nel mondo degli eSports, i nerazzurri parteciperanno alla eSerie A per dare l'assalto non solo allo scudetto reale ma anche alle sue versioni digitali su Fifa 20 ed eFootball PES 2020. E per tentare la scalata al primo titolo virtuale nazionale, Suning ha deciso di entrare a gamba tesa: ufficiali la partnership con il Team QLASH e l'ingaggio di Diego Campagnani, numero uno nella classifica mondiale di Fifa 20. Ma chi è il nuovo pro player dell'Inter?

'Crazy_Fat_Gamer', questo il suo nickname, è un 22enne di Cunardo, piccolo comune nella provincia di Varese, a poco più di 34 km dal centro sportivo nerazzurro di Appiano Gentile. Con un talento speciale nelle mani, che lo ha reso una vera e propria icona per il calcio virtuale italiano. Nel 2013 ha messo piede nella scena competitiva di Fifa, ma la consacrazione è arrivata negli ultimi due anni: nel 2018 si è laureato campione italiano, nel 2019 si è qualificato alla Liga spagnola e ora guida il ranking mondiale, sia per quanto riguarda PlayStation 4 (la sua console di riferimento) che a livello globale (Xbox One l'altra piattaforma). Controller alla mano insomma, un vero e proprio top player. Come il suo idolo Cristiano Ronaldo, anche se non segue più tanto il calcio reale e il paragone è con l'eterno rivale di CR7: "Il mio pollice destro è paragonabile al piede sinistro di Lionel Messi" raccontava lo stesso Campagnani alla vigilia della FIFA eClub World Cup, il Mondiale per Club di Fifa 20 svoltosi a Milano dal 7 al 9 febbraio, competizione che non ha regalato il successo a lui e al suo Team QLASH.







Uno stop che non ha privato Crazy_Fat_Gamer del primato in classifica e che non ha scalfito la sicurezza nei propri mezzi del pro player: "L'Inter ha scelto il migliore per puntare alla eSerie A, speriamo di fare questo regalo e portare a casa il titolo". Ha raccontato Campagnani a Calciomercato.com a margine dell'evento meneghino, non nascondendo l'emozione per questa nuova avventura: "Mi sento felicissimo, l'Inter è uno dei club più conosciuti al mondo e spero di fare bene. Sono contentissimo di rappresentare i nerazzurri". Colori, peraltro, già indossati all'eClub World Cup, quasi fosse un piccolo spoiler di quanto sarebbe accaduto.







DA AMATORE A PRO - Da ragazzo che gioca ai videogames per divertimento a lavoratore a tutti gli effetti, come si arriva a questo salto? "Ho capito che sarebbe potuto diventare il mio lavoro nel 2018 quando ho vinto il titolo italiano e ho partecipato ai playoff. Grazie al Team QLASH che mi ha sempre supportato".

L'ACCOGLIENZA DELLA FAMIGLIA - Per tanti genitori la frase 'Sarò un gamer professionista' fa ancora paura, ma non ai genitori di Diego: "Mi hanno sempre supportato, mia madre mi ha sempre portato in giro in Italia e quando vado all'estero mi segue in streaming. E sono contentissimi che io sia tra i migliori al mondo, fanno e faranno sempre il tifo per me".

ADDIO AGLI STUDI - Famiglia sempre vicina, anche quando a 15 anni Campagnani ha deciso di abbandonare gli studi. In quel momento avrebbe potuto andare in Svizzera a lavorare, ma i videogiochi gli hanno offerto una carriera diversa: "Avendo sempre il supporto della famiglia non è stato faticoso. Ma lo studio è sempre importante, fa crescere dal punto di vista professionale e di legami. Però ho tanti amici anche giocando alla PS4, anzi conosco più persone perché giro abbastanza il mondo. Quindi sono contento così".

NUMERO UNO - Diego è arrivato al top, è diventato numero uno al mondo di Fifa: "Per poterci arrivare ci ho messo sei anni. Sei anni di sacrifici, grazie anche a Simone (Sfolcini, il suo coach, ndr) che mi ha seguito negli ultimi due anni. Abbiamo partecipato a tantissimi eventi, alla Liga, ci vuole un sacco di voglia, allenamenti. E' un lavoro, per arrivare al top devi sempre dare tutto te stesso".

ALLENAMENTI - Come si allena un professionista? La ricetta di Crazy_Fat_Gamer: "Passo sei ore al giorno, metà giornata, come un lavoratore 'normale'. Tre ore al pomeriggio e tre ore la sera, tutto in live perché c'è una fan base che mi segue, mi fa sempre felice essere seguito dalle persone che mi stimano e mi vedono come esempio".

MODELLO - Esempio, Campagnani può essere quindi un modello da seguire per il movimento calcistico virtuale italiano, un'icona: "Sì, mi vedo così. Ci sono tanti ragazzi che mi seguono, anche più grandi, quindi sono felice di poter essere un punto di riferimento in Italia. Spero di poterlo dare anche in futuro perché gli eSports stanno finalmente prendendo piede in Italia".

@Albri_Fede90