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    Chi è Zhegrova, il talento accostato al Milan: da quel provino nel 2012 al paragone con Dybala

    Chi è Zhegrova, il talento accostato al Milan: da quel provino nel 2012 al paragone con Dybala

    • Federico Zanon
    Leao, Maignan e...Zhegrova. In Kosovo sono sicuri, il prossimo affare tra Lille e Milan riguarderà l'esterno d'attacco classe 1999 nato a Herford, in Germania. Al momento è un'indiscrezione che non trova conferme in Italia, ma di certo è un profilo che piace alla tripla M rossonera (Maldini, Massara e Moncada). Non lasciatevi ingannare da una stagione poco scintillante dal punto di vista numerico, con 4 gol e 5 assist tra Ligue 1 e Coppa di Francia (chiuso prima da Ounas poi da Weah), per molti Zhegrova è destinato a giocare in una grande squadra. Tra questi anche il connazionale Samir Ujkani, attuale portiere dell'Empoli, che di lui qualche tempo fa disse: "Ha qualità straordinarie che ho visto soltanto in Dybala". E non è un caso che in patria sia considerato 'il Messi del Kosovo'.

    QUEL PROVINO... - Nato in Germania da una famiglia kosovara scappata dalla guerra, cresciuto tra Bielefeld e Pristina da un papà avvocato e da una mamma cuoca, fratello di Zalva, cantante kosovara con una discreta popolarità, Zhegrova ha avuto il primo contatto con il mondo Milan nel 2012. Un provino organizzato dal club rossonero, del quale ha saputo all'ultimo dal suo allenatore, superato brillantemente. Il migliore tra oltre 200 bambini. Trasferirsi in Italia, per ragioni non solo burocratiche, non fu possibile, ma per la prima Zhegrova capì che il calciatore sarebbe potuto diventato il suo mestiere. Il resto è storia: le esperienze in Belgio con Standard Liegi e Saint-Truiden, quella in Svizzera al Basilea, fino al trasferimento, nel gennaio 2022, al Lille per 7 milioni di euro, come sostituto di Jonathan Ikoné.

    LIMITI - Giocatore di piede sinistro, molto forte nell'uno contro uno, è perfetto per il 4-3-3 o per il 4-2-3-1. Può giocare su entrambe le fasce, ma preferisce partire da destra. Superare l'avversario in dribbling è la sua specialità, per fare il salto di qualità deve imparare a lavorare senza palla e ad essere più incisivo sottoporta. Come raccontato dal suo ex allenatore al Lille Gourvennec tende a estraniarsi nella fase di non possesso, non cura i movimenti sul campo, personali e di reparto. Un anno nel nord della Francia gli è servito, prenderlo adesso potrebbe essere un affare. Il Lille lo valuta tra i 10 e i 15 milioni, su di lui ci sono il Lione, che già lo voleva a fine 2021, e il Napoli.

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