27
Giorgio Chiellini, protagonista di stasera con il suo addio alla Juve, ha parlato a Dazn



"E' stata una serata emozionante, sono arrivato a oggi con grande decisione e serenità, un esito deciso da mesi. Ho lasciato giocando ad alto livello, me la sono goduta. La mia famiglia non ce la faceva, ma io me la sono voluta ridere tutto il tempo, è giusto così. Locatelli piange da ieri, figuratevi..."

FINE CICLO - Mi è dispiaciuto non vincere quest'anno, ma sarà di stimolo per il prossimo. Nel futuro metterò la stessa passione che ho messo fino ad oggi. Tifoso o dirigente? Non lo so nemmeno io, devo cercare di far quadrare tutto nella mia testa". 

RIVALI - "l'Inter è stata la mia più acerrima rivale, ho fatto di tutto per batterla, a volte ci sono riuscito, altre no". 

I TEMPI CAMBIANO - "A seconda dell'epoca in cui giochi cambiano le abilità richieste: io ho vissuto una transizione del modo di intendere la difesa, passando verso un calcio più teso alle imbucate".

CON BONUCCI - "Abbiamo scritto la storia, facendo tutto quello che potevamo fare insieme. Abbiamo amato i nostri difetti, si è creato un legame indissolubile". 

E poi a Rai Sport: "Quando arrivi alla fine è così: ho sempre sognato di lasciare a un livello alto. Ho percepito, in questa stagione, di non poterlo mantenere per 30-40 partite come la squadra aveva bisogno. E toglievo spazio alla crescita di altri: il prossimo anno De Ligt e Bastoni, quelli che prenderanno la mia eredità tra Juventus e Nazionale, aumenteranno il loro livello. Sono certo di avergli lasciato qualcosa, sono contento che Basto mi abbia scritto ma è giusto che si prendano loro la scena".