Una prova pazzesca, una partita da giocatore vero. Che soffre, lotta, prende le misure e quando capisce dove e come colpire, diventa devastante. Federico Chiesa è un patrimonio del nostro calcio, abbracciamolo e godiamocelo. La sua doppietta ha permesso all’Italia di Di Biagio di ribaltare una Spagna, per oltre mezz’ora, padrona del campo, e di iniziare nel migliore dei modi l’Europeo Under 21. Dicevano che era uno tutto corsa e dribbling, poco concreto sottoporta, con il 14 di Cruyff sulle spalle Federico ha dimostrato una volta di più che sa fare gol, quelli che pesano come macigni. E soprattutto sa, a 21 anni, essere un leader. Per questo la Juve lo vuole, per questo la Fiorentina teme di perderlo, nonostante le promesse di Commisso e la fiducia di Montella. Chiesa si augura di vivere un lungo Europeo, di certo la sua estate sarà lunghissima e caldissima. Perché la Juve, alla quale si è promesso, punta su di lui. E vuole regalarlo a Sarri, pronto a farne “il suo Hazard”.

CON RAMADANI – Paratici in questi giorni si è dato da fare. Ancora sabato, in occasione dell'incontro con Fali Ramadani a Milano si è parlato molto più di Chiesa che non di Maurizio Sarri, diventato oggi ufficialmente l’erede di Allegri. E in questo summit è emersa ulteriormente come la volontà di Chiesa sia quella di sposare la causa juventina, convinto com'è che a questo punto della sua carriera l'esperienza in bianconero sia quella più giusta per continuare a crescere, nonostante non manchino anche altri sondaggi importanti a cominciare da quello dell'Inter. La Juve c'è, Chiesa è sempre più convinto. Poi ci sono tanti altri tasselli che dovranno incastrarsi, soprattutto in uscita dalla Continassa, perché la Fiorentina non farà sconti.