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Lotitus Maximus dixit, in una recente intervista: “Oggi  sono a un punto dalla Juventus, e solo per Juve-Inter che, vabbè, l’avete vista”. Un neanche troppo velato  sospetto sul regolare svolgimento di  quella partita e la Procura Federale, ora diretta da Franco Chinè subentrato al dimissionario Pecoraro, ha deciso di avviare un’indagine. Dicono sia una prassi. Nel senso che, se un tesserato denuncia  pubblicamente delle anomalie sul regolare svolgimento di una partita, la FIGC è tenuta ad indagare. Chiedo, a puro titolo informativo: anche in caso di allucinazioni?  Siccome quella gara l’abbiamo vista tutti e, una tantum, non ci sono state polemiche da parte di nessuno, mi domando su cosa indagheranno i procuratori aggiunti Di Lello e Gentili. Su quali elementi. Bho!

Mi hanno spiegato che in FIGC convocheranno Claudio Lotito – tra l’altro, ricordiamolo, attuale componente del consiglio di presidenza federale -  e gli domanderanno di suffragare con argomenti circostanziati i propri sospetti su quella partita. Nel caso il presidente della Lazio non ne avesse, o non riuscisse a convincere i procuratori ad approfondire l’inchiesta, Lotito verrebbe deferito. Vi anticipo fin d’ora come finirà: in nulla. Lotito verrà formalmente ascoltato dalla Procura, non porterà elementi convincenti, gli verrà fatta una bonaria tiratina d’orecchi, magari elevata pure una multa pro forma, giusto per evitare si dica che la Federazione permetta tutto, e la vicenda verrà archiviata. A contorno, tarallucci e vino de' castelli. Vedrete se non andrà così. Cosa disse il presidente federale Gravina dopo le accuse esplicite di Rocco Commisso all’arbitraggio dell’ultimo Juventus-Fiorentina? “Non è il momento di sanzioni”. Ergo, non ci saranno pure stavolta, per giunta dopo già i danni provocati alle società dal Covid.
Quando invece, di fronte ad una dichiarazione del genere, pronunciata apposta da Lotito con l’intenzione di creare del polverone e muovere insinuazioni nella solita direzione, Covid o non Covid, la FIGC avrebbe dovuto diffidare il presidente della Lazio per accuse infondate sul regolare svolgimento del campionato. Senza convocazioni preventive o preamboli. Su cosa indagherà la Procura federale? Sul nulla. Perché quella partita non offrì un solo momento, un solo episodio in grado di far pensare ad un andamento non regolare. Con l’Inter che avrebbe avuto puro tutto l’interesse a vincerla per andare a -3 dalla vetta della classifica, con ancora la gara con la Sampdoria da recuperare e quindi potenzialmente in grado di raggiungere la testa. Ma poi, in quale film di fantascienza l’Inter si presterebbe a favorire proprio la Juventus in un Derby d’Italia? A non impegnarsi per  farglielo vincere? Per quale scopo poi, evitare che lo scudetto vada alla  Lazio? Nella nostra vita avremo pure “visto cose che voi umani manco immaginate”, ma questa è inimmaginabile. Pure fantasie di una mente malata. 

La politica del sospetto ad oltranza, però, nel calcio italiano talvolta paga (vedi Calciopoli) e allora c’è chi ogni tanto ci prova, la butta lì, andando a vellicare l’ipersensibile “sentimento popolare”, tenuto sempre in debita considerazione dalle parti di via Allegri. Tanto rumore per nulla, ma intanto in Federazione qualcuno ha deciso di andare comunque a sentire cosa abbia da dire Lotito. Metti che sia davvero sfuggito qualcosa, non si sa mai. Lo ribadisco, perché ne sono convinto, non accadrà nulla. Alla Juve, all’Inter, a Lotito. Niente di niente. Però, facciamo vedere che la FIGC vigila e non fa sconti. Anche sulle farneticazioni.  Anche su illazioni e sospetti avanzati circa un mese fa,  nell’allora assordante silenzio federale. Ognuno ha i suoi tempi.