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Dai Max, mollala lì con le bugie bianche dette per compiacere la società. Perché, in un bagliore di obiettività, l’hai dovuto ammettere pure tu che dopo un umiliante 0-4 in casa, seppur in una gara d’allenamento, “non ci possono essere attenuanti”. 

Quindi, per favore, lascia perdere questa storiella della stanchezza dopo il tour in USA, perché come scusa non regge: la squadra è rientrata a Torino lunedì scorso e contro l’Atletico Madrid si è giocato la domenica sera. In 6 giorni il jet-lag si recupera benissimo, e la fatica si smaltisce. 

Tra l’altro, l’amichevole si è giocata alla Continassa, senza dover nemmeno  sostenere la programmata trasferta a Tel Aviv, ed un viaggio in più avrebbe anche potuto incidere sulla brillantezza della squadra. Gli unici che si sono dovuti sobbarcare due ore di volo sono stati gli uomini di Simeone, che però in campo di stanchezza non ne hanno palesata neanche un po’. Pure loro inizieranno la Liga il prossimo week end, ma in quanto a stato di forma sono anni luce avanti agli juventini. “Sono una delle squadre più forti d’Europa” ha provato ancora a giustificarsi Allegri, ma questo non significa che ci si debba far strapazzare  in questo modo, perché loro saranno pure l’Atletico Madrid ma da quest’altra parte c’era la Juventus, mica il Venaria. 

Non è normale aver perso in questo modo, così come non lo è avere già 7 giocatori in infermeria a pochi giorni dal debutto in campionato, e non tutti con infortuni traumatici. Szczesny aveva manifestato problemi muscolari già in Usa, è tornato, ha rigiocato e peggiorato così  la situazione. Va bene la sfortuna, ma talvolta sembra che alla Juve se la vadano a cercare. Ed i troppi infortuni sono stati già un problema la scorsa stagione, a quanto pare non ancora risolto.
Così come non si sono visti finora progressi nel gioco: la squadra è priva di idee, di grinta, di gambe, di tutto. È la medesima brutta Juventus dell’anno scorso. Con un mercato estivo di mezzo, tutto ciò non è ammissibile. E non sono sufficienti le buone intenzioni (“col Sassuolo saremo pronti”) senza drastici cambi di rotta e qualche giocatore bravo in più. Lo ha detto pure Galeone: Alla Juve servono almeno 4 acquisti, altrimenti servirà un miracolo  per essere competitivi ad alto livello, soprattutto dopo l’infortunio di Pogba”. Ha perfettamente ragione. 

Non a caso da settimane insisto nel dire che Pogba andrebbe sostituito con un giocatore dello stesso livello, e non con un rattoppo. Paredes lo è. Vero che è un centrocampista diverso da Paul, in campo fa un altro lavoro, ma è un Rabiot un pochino più evoluto, nulla di più. Per migliorare in modo pesante l’attuale mediana bianconera serve gente come Milinkovic Savic, non Paredes. Certo, il serbo costa un botto di più, ma sarebbe un investimento per il presente – per sostituire degnamente il polpo – ma anche e soprattutto per il futuro, quando potrebbe giocare assieme al francese.

Un serbo sta comunque per arrivare ed è Kostic, fresco vincitore dell’ Europa League, dove si è distinto come il miglior crossatore di quest’ultima edizione. Può dare una mano sulla fascia sinistra, ma di sicuro “non è che basti lui a cambiare una squadra” (ri-citazione di Galeone”). 

Allegri dispensa, come sempre, ottimismo: “A Ferragosto ci saranno 3 punti in palio e l’atteggiamento sarà sicuramente diverso, dobbiamo essere più cattivi”. Solita teoria, poi però bisogna metterla in pratica. Quante volte gli abbiamo sentito dire le stesse cose anche durante la scorsa stagione? Il film si sta ripetendo, e non va bene.