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Buone nuove dal Policlinico Gemelli. Dopo 4 ore di intervento chirurgico, molte meno delle preventivate, emerge un certo ottimismo dei sanitari, trasmesso alla famiglia. Abbracci, sorrisi e lacrime dopo la notizia divulgata dai genitori di Ciro Esposito: "L'intervento è andato benissimo". Uno degli zii di Ciro, sorridente racconta: "è stato un triplo miracolo. Mio nipote è arrivato al San Pietro tecnicamente morto e l'hanno ricondotto alla vita. È arrivato al Gemelli in coma e i medici hanno detto. 'Se riusciamo ad operarlo, è un miracolo'. Poi hanno detto che l'operazione era molto rischiosa e che lo stato clinico di Ciro non deponeva a favore della sua riuscita. Adesso, le parole del medico sono state: 'intervento perfetto'. Ieri San Gennaro ha sciolto il sangue - conclude - oggi ha salvato mio nipote".
 
"Un agguato, è stato un agguato". Per i parenti di Ciro Esposito (foto roma.repubblica.it), il tifoso del Napoli rimasto gravemente ferito prima della finale di Coppa Italia, è stata una notte di strazio e rabbia nella sala d'aspetto del pronto soccorso del Gemelli. Quando era già passata l'una, i medici dell'ospedale hanno comunicato le condizioni del ragazzo, trasportato al Policlinico dopo aver ricevuto la prima assistenza al Villa San Pietro, dove è stato rianimato tre volte: "E' in rianimazione, ha perso molto sangue". Il bollettino della sera dice che Ciro, 30 anni, rischia di restare paralizzato, dato che uno dei proiettili che lo hanno colpito si è conficcato nella zona della spina dorsale (l'altro gli ha ferito una mano). Il mezzogiorno successivo agli scontri, la situazione è sempre grave ma dall'ospedale sembrano arrivare notizie positive: il ragazzo è vigile, i genitori hanno potuto vederlo. Alle 15.50 è iniziata l'operazione per estrarre il proiettile che ha colpito la 5a vertebra e perforato il pol mone sinistro, l'intervento si è concluso dopo 3 ore.
 
"Non ho parole, perché per me è una mostruosità quella che ha fatto. Io nel mio cuore già l'ho perdonato, ma non riesco a capire quello che ha fatto. Forse sono sbagliata, ma io non lo odio. Siamo fratelli d'Italia che sono queste cose?". Lo ha detto Antonella Leardi, madre del tifoso del Napoli ferito a colpi di pistola da un ultrà romanista.
Anche Ciro Esposito è agli arresti con l'accusa di rissa. Riportiamo di seguito le parole della mamma, come dichiarato al Messaggero: "Solo oggi ho saputo che mio figlio, al quale hanno sparato, si trova in stato di arresto e viene trattato come un delinquente. Sono arrabbiatissima. Ieri pensavo che tutta quella polizia c'era per proteggerlo e invece no. Se qualcuno ha un po' di cuore ci mandasse un avvocato per tutelare mio figlio perchè noi non abbiamo la possibilità economica".