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Adriano Galliani ha confermato la scadenza e l'ha fatto con un freddo comunicato rilasciato all'Ansa, freddo come gli ultimi giorni in casa rossonera. "Mi dimetterò per giusta causa fra pochi giorni, forse aspetto la partita di Champions contro l'Ajax (11 dicembre, ndr). Lascio per giusta causa, c'è stato un grave danno alla mia immagine e mi dimetterò con o senza l'accordo sulla buonauscita. Ok al cambio generazionale, lo capisco, ma non così, ci voleva un po' più di eleganza. Futuro? Prima devo sbollire poi valuterò. Farò trascorrere un po' di tempo prima di decidere, ma il mio affetto per il presidente rimane immutato". 

Lo stesso Galliani ha poi aggiunto all'Adn Kronos: "Dopo 28 anni un giorno in più o in meno non cambia un granché, forse per non turbare la squadra è più maturo farlo il 22 dicembre dopo il derby con l'Inter. La stima, l'affetto e il riconoscimento nei confronti di Silvio Berlusconi restano immutati e sarà così per sempre. Per adesso non accetto nulla da nessuno, perché quando si è offesi bisogna avere la forza e l'intelligenza di aspettare. Per prendere delle decisioni bisogna essere lucidi".
 

RASSEGNA STAMPA:

Non accenna a placarsi la querelle che vede coinvolti l'Amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani e Barbara Berlusconi. La frattura è ormai insanabile e l'indiscrezione rilanciata da tutti i quotidiani sportivi nazionali ha dell'incredibile: Galliani è pronto a lasciare il club rossonero fin da subito.

"Ho ricevuto un grave danno reputazionale, non ci sto più a farmi rosolare a fuoco lento" queste le parole di Adriano Galliani riportate dal Corriere della Sera che sottolinea come per l'Ad sarà comunque addio: attraverso la buonauscita monstre di 50 milioni di Euro, e quindi con il benestare del presidente rossonero Silvio Berlusconi, oppure dando le dimissioni e sbattendo la porta fin dalla prossima settimana.

E proprio sulla data dell'addio arrivano le novità più clamorose. Sì, perchè il bicchiere ormai è colmo e la pazienza del dirigene rossonero è al limite, tanto da dare al club un vero e proprio ultimatum: Secondo quanto rilanciato da Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport o ci sarà l'accordo oppure in 8 giorni rassegnerà le dimissioni.

La buonauscita riservata al dirigente uscente, riferisce Tuttosport è sicuramente molto alta e in casa Milan stanno valutando come, per il bilancio rossonero, una cifra così sostanziosa sia ammortizzabile meglio spalmandola anche su questa stagione. Con la Champions raggiunta attraverso i preliminari, infatti, quei 30 milioni guadagnati potrebbero coprire, almeno in parte, l'esborso per Galliani. Attualmente, per la prossima stagione, la qualificazione all'Europa che conta risulta solo un miraggio ed è spiegabile in queste cifre il perchè si stia cercando di forzare la mano sull'allontanamento entro il 31 dicembre 2013, giorno di chiusura dei libri contabili. 

Cosa può frenare questa incredibile prospettiva? Apparentemente nulla, se non un'intervento del presidente Silvio Berlusconi, preoccupato soprattutto dell'imminente sessione invernale di calciomercato che il Milan dovrà affrontare senza l'esperienza e la professionalità di Adriano Galliani.

 

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