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Non c'è tempo da perdere. Fuori la Francia, non c'è più tempo da perdere. E' non è solo quello. Usciti dal campo i diavoli rossi del Belgio, De Bruyne e Eden Hazard, camminando su una gamba sola o quasi, bisogna dimenticarsi al più presto dell'edizione azzurra anti-Austria. Quella che ha avuto gli occhi sbarrati nel vuoto dopo il gol di Arnautovic perchè si è sentita già a casa. E che poi ha ripreso fiato dopo che il Var ha detto la sua, annullando. 

L'Inghilterra ha fatto festa già sentendo tutto suo. Eliminati i tedeschi, che l'ex Lineker ha temuto per tutta la vita; ritrovato l'Uragano Kane, che dopo partite "immobili" è entrato nel primo gol e segnato il secondo; con la final four che ha addirittura sconfitto anche la pandemia perchè - al momento - tutto si farà ancora a Wembley.

Ma per il nostro Mancio ecco il Belgio. Non al meglio di sicuro. Perchè se i due che si sono fatti male contro il Portogallo ce la facessero, sicuramente non potrebbero offrirsi al cento per cento. Ho detto se ce la facessero... Il che è tutto da vedere. A proposito del Portogallo, chi ha visto quel match avrà toccato con mano che l'ultima mezzora è stata devastante per i ragazzi di Martinez. Contro tutte le mezze punte e gli attaccanti inseriti dal ct lusitano, è stata bagarre. E i tre difensori belgi che fanno oltre cento anni uno vicino all'altro hanno detto dove possono arrivare e dove non possono. All'ultimo Europeo fu 2-0: Giaccherini-Pellè, ve lo ricordate?

In più, la spinta è arrivata da quel diavolo rosso che ha sempre saputo essere Aurelio De Laurentiis, il presidente del Napoli. Che a pochi giorni dal match, parlando de rinnovo di Insigne ha detto: "Quel che sarà sarà...". Se c'era un modo per mettere la dinamite ai talloni del suo attaccante era quello. Inoltre, poco prima il Mancio lo aveva preso sottobraccio e allenando allenando ci si era messo a parlare a lungo. Spiegandogli come si può far gol in tanti modi differenti?

Non mi sbaglio se dico che vedremo Insigne sparato da un lanciafiamme verso l'Infinito e Oltre? Il suo gol, che non dovrebbe neanche essere il primo, è pagato a 4,75 contro 1. Non mi pare bassa per niente. Il napoletano è già andato a rete nel 3-0 contro la Turchia che aprì l'Europeo. Se è stato un segno, i suoi conterranei ne sapranno tenere conto. Si giocherà a Monaco di Baviera, dirigerà lo slovacco Vincic.
Nel pomeriggio, a San Pietroburgo, diretta dall'inglese Oliver c'è Svizzera-Spagna, due protagoniste della giornata di fuoco con i quattordici gol di Croazia-Spagna e Svizzera-Francia (più i calci di rigore). In entrambi gli incontri tutto si stappò presto: con quell'autogol clamorosissimo del portiere spagnolo e il colpo di testa di Seferovic. E lì si aprirono le cataratte del cielo. Non credo che Petkovic e Luis Enrique se la giocheranno a dadi, anzi: sul volo d'angelo del risultato appena ottenuto spingeranno per quanto possibile. Non dimentichiamoci che entrambe hanno dovuto sorbirsi i tempi supplementari, particolare che tende non solo a stancare ma anche ad allungare le squadre. nell'impegno seguente. 

E quindi, detto tra noi, il gol/over 2,5... All'ultima uscita ne hanno fatti cinque la Spagna e tre la Svizzera. Ce ne servono molti di meno. Ma molti molti di meno. La Spagna ha precedenti sanguinosi per gli svizzeri. Ma questa potrebbe essere un'altra partita fin dall'inizio. Anche se il Morata visto sparare quella cannonata sotto l'incrocio ha detto a tutti che lui c'è. E la Juventus ha sentito l'urlo fino a Torino. 

Belgio-Italia marcatore sì Insigne (quota 4,75)

Svizzera-Spagna gol/over 2,5 (2,40)

L'ambo vale 11,4 volte la posta