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Palermo e Atalanta si affrontano nella quart'ultima giornata di campionato: i rosanero, reduci dal pareggio del Mapei Stadium contro il Sassuolo, vogliono chiudere al meglio la stagione puntando alla "quota cinquanta" come dichiarato dal tecnico Iachini; l'Atalanta di Edy Reja è a caccia di punti pesanti per la rincorsa alla salvezza dopo il pareggio esterno del Cagliari contro la Juventus. Gli ospiti partono forte, e vanno subito in vantaggio: Gomez crossa per l'ex rosanero Pinilla che serve l'accorrente Baselli, bravo a superare Ujkani con un preciso destro e realizzare la sua prima rete in Serie A. Dieci minuti dopo, il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d'angolo è Andelkovic ad insaccare nella propria porta, per il 2-0 parziale dell'Atalanta. Al 21' i nerazzurri potrebbero chiudere definitivamente l'incontro, ma la traversa dice di no all'ex fantasista del Catania Gomez, direttamente su calcio di punizione. Passano dieci minuti, e Biava salva sulla linea un colpo di testa a botta sicura di Chochev, tra le proteste della squadra di casa. Intanto, i tifosi presenti al "Barbera" si fanno sentire, nonostante le presenze non siano tantissime, e inducono Iachini ad operare la prima sostituzione: è il 33' quando Quaison sostituisce Andelkovic. E subito i padroni di casa vanno vicini alla rete con il neo entrato che però sbaglia, clamorosamente, a tu per tu con Avramov dopo un perfetto assist di Rigoni. E' il preludio alla rete rosanero che, comunque, arriva al 43': Quaison crossa al centro per Rigoni che sbaglia la conclusione ma serve in maniera involontaria Vazquez, per il "Mudo" è semplice depositare il pallone in rete. Reja opta per un cambio ad inizio ripresa, mandando in campo Cigarini per Baselli, e al 51' arriva la terza rete per l'Atalanta: D'Alessandro salta in velocità Lazaar e serve al centro Gomez per il 3-1 ospite. La gara potrebbe riaprirsi clamorosamente cinque minuti dopo: sciocchezza difensiva di Avramov che atterra Vazquez in area di rigore e viene espulso. Belotti, però, sbaglia il penalty e indirizza la sfera sulla traversa. Il Palermo cerca in ogni modo di ridurre le distanze, ma le offensive rosanero prestano il fianco alla risposta ospite in contropiede che non tarda ad arrivare. Sforzi premiati per i rosanero al minuto 69: assist preciso di Jajalo per Rigoni che batte il neo entrato Frezzolini e mette a segno la sua ottava rete in campionato. Farà discutere la scelta di non mandare in campo Dybala dal primo minuto, in casa Palermo, ma anche quella di non schierarlo a gara in corso: sono Maresca e Daprelà, infatti, i giocatori scelti da Iachini nel tentativo di pervenire al pareggio. L'ultima occasione, però, capita sulla testa di Gonzalez: calcio d'angolo per i rosa e colpo di testa del difensore centrale costaricano, la sfera termina appena sopra la traversa e sancisce la conclusione della gara. Vittoria pesante per la squadra bergamasca, adesso ad un passo dalla certezza aritmetica della salvezza. Per il Palermo la consapevolezza che per progettare il futuro con serenità serve qualche innesto di qualità, specie in difesa.
 
PALERMO
 
Il difensore del Palermo, Roberto Vitiello: "E' stata una partita matta, poteva finire in qualsiasi modo. Ci sono stati due salvataggi sulla linea, un rigore sbagliato. Un vero peccato, perché potevamo portare almeno un punto a casa. Stiamo lavorando in maniera seria e lo faremo fino alla fine. Chi ha visto la partita ha notato il nostro impegno fino al 95'. Poi capita come oggi che, per questioni di centimetri, la palla non entra e non raccogli punti. Chi giocherà da qui alla fine lo farà in modo serio, per dimostrare alla società e al mister che può tornare utile alla causa del Palermo. La mia volontà è di far parte di questo progetto anche il prossimo anno. La fascia di capitano? Un orgoglio per me".

ATALANTA
Il centrocampista dell'Atalanta, Giulio Migliaccio: "Mancano ancora tre partite, cercheremo di fare più punti possibili a prescindere. Ma grazie alla vittoria di oggi abbiamo praticamente raggiunto la salvezza. Lo spirito battagliero non deve mai mancare, è giusto notare che è stato un anno difficile ma finalmente siamo arrivati al nostro obiettivo. Il mio passato rosanero? Sarò sempre riconoscente al Palermo e al suo pubblico, in cinque anni abbiamo fatto tantissimo, raggiungendo una storica finale di Coppa Italia. Che ricordi...".