C'è il sole e ci sono le famiglie, non ci troviamo a Mondello (località balneare del capoluogo siciliano) ma al "Renzo Barbera": il pomeriggio della 31esima giornata di Serie A offre Palermo-Genoa tra le gare più interessanti del turno. Iachini conferma il modulo e la formazione che ha sconfitto, in trasferta, l'Udinese domenica scorsa: 3-5-2 con i "gemelli" Dybala e Vazquez in avanti, e la cerniera di centrocampo con il bulgaro Chochev, designato erede (almeno fino al termine della stagione) di Edgar Barreto. Gasperini deve fare invece i conti con le tante assenze, pur mantenendo il suo 3-4-3: l'indisponibilità last-minute di Marchese toglie l'ultimo dubbio all'ex tecnico rosanero, che in attacco si affida al tridente pesante composto da Iago Falque, Niang e Perotti. Gara subito in discesa per i padroni di casa, in vantaggio già al minuto 9: invenzione di Dybala che lancia in verticale Rispoli, la sua conclusione viene respinta da Lamanna ma arriva sui piedi di Chochev che può, indisturbato, ribatte in rete. Venti minuti dopo, il raddoppio: questa volta è Rigoni a lanciare il contropiede rosa, Dybala controlla il pallone tra due avversari e serve l'accorrente Chochev che calcia a rete. Incerto Lamanna nella circostanza, per il 2-0 del Palermo. Nella ripresa, la reazione ospite si concretizza al minuto 52: azione d'attacco del Genoa, Edenilson pesca Iago Falque nell'area piccola di rigore, il numero 24 rossoblù fredda Sorrentino con un preciso diagonale e accorcia le distanze. La gara diventa una questione Dybala-Lamanna: solo la traversa dice di no al numero nove palermitano, che al minuto 64 si libera di un avversario e calcia a botta sicura. Poi è l'estremo difensore genoano a bloccare in più di una circostanza la Joya, alla ricerca di una rete sotto gli occhi del c.t. argentino Tata Martino, arrivato in Sicilia proprio per osservare da vicino il fantasista rosanero. Nei minuti finali i due tecnici dimostrano di volerla vincere (Iachini) o quantomeno pareggiare (Gasperini), con gli ingressi di Belotti e Pavoletti, ma il risultato non cambia più, e consente al Palermo di superare la fatidica quota salvezza con 41 punti in classifica, portandosi a meno tre lunghezze proprio dal Genoa.

PALERMO

Il difensore del Palermo, Achraf Lazaar: "Marcando Pavoletti mi sono fatto male, lui ha preso il mio piede e non la palla, magari poteva finire dentro (ride, ndr). Nel calcio si danno e si prendono le botte, nulla di preoccupante. I tifosi devono venire allo stadio, vogliamo raggiungere come minimo i cinquanta punti. Finché non finisce il campionato noi non molliamo, non vogliamo fare figuracce. Indossiamo una maglia importante come quella del Palermo. A volte gli avversari ci chiudono le porte, oramai ci conoscono".
GENOA

Il centrocampista del Genoa, Diego Laxalt: "Pensavamo di poter fare punti, siamo molto arrabbiati. Nel secondo tempo abbiamo giocato meglio, il Palermo vinceva già 2-0 e cercavamo il massimo per trovare almeno il pareggio. Per noi non cambia nulla, è solo una partita storta, un'opportunità non colta. Cerchiamo adesso di vincere le prossime gare, coglieremo i lati positivi di questa sconfitta per ripartire prima possibile".