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Columbus-LA FC, finale di MLS Cup: l'ultima di Chiellini contro il bomber dei due mondi

Columbus-LA FC, finale di MLS Cup: l'ultima di Chiellini contro il bomber dei due mondi

  • F. Targetti e F. Vassoney
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La Major League Soccer si avvicina al suo epilogo, tanto atteso quanto incerto nell'esito. La finalissima, che decreterà la squadra regina della MLS Cup 2023, è in programma per sabato 9 dicembre a partire dalle 22 italiane e vedrà sui due lati il Los Angeles FC - vincitore della Western Conference - e Columbus Crew - campione in Eastern Conference - contendersi lo scettro di padrone del calcio statunitense. Il calcio d'inizio dell'atto conclusivo dei playoffs andrà in scena presso lo stadio "Lower.com Field" di Columbus (Ohio), in ragione del miglior piazzamento di Columbus durante la Regular Season, risultato che permetterà loro di giocare in casa. Pronti, via: la finale sarà visibile scaricando l'app di Apple TV su qualsiasi dispositivo mobile. Ma andiamo a scoprire più nel dettaglio le due contendenti. 

COLUMBUS CREW

Da Columbus, in Ohio, arrivano gli sfidanti, una squadra fresca e ben organizzata guidata dal tecnico di Le Havre Wilfried Nancy, esperienza decennale a Montreal prima di sposare il progetto Crew. Ma per quale motivo "Crew", cioè "staff", "equipaggio"? Nel 1994, 11500 abbonamenti sottoscritti garantirono a Columbus la prima franchigia nella nuova MLS, e, dato che nel giorno dei 10mila, c'era stata un'eclisse, la prima idea fu quella di chiamare la squadra Columbus Eclipse; poi venne scelto Crew per omaggiare la tradizione operaia della città. Nel palmarès troviamo due campionati MLS e tre MLS Supporters' Shield, assegnati alla squadra che chiude in testa la Regular Season. L'ultimo trionfo nel 2020. 

I PROTAGONISTI - Le individualità più interessanti del Crew fanno parte del fronte offensivo: il bomber è il colombiano Cucho Hernandez, prelevato dal Watford retrocesso grazie ai buoni uffici del presidente Tim Betzbatchenko (in carica dal 2019) con Gino Pozzo. Hernandez, arrivato per sostituire un vecchio bucaniere della MLS come Gyasi Zardes, ha messo assieme 4 gol e 1 assist in 5 partite di playoff, oltre a 16 reti e 11 assist in Regular Season. Un vero e proprio bomber dei due mondi, anche se qui si parla di Columbus e non di Garibaldi. Quello di Zardes non è stato l'unico addio pesante: l'armeno Zelaryan è volato all'Al-Fateh in Arabia, per sostituirlo è arrivato il grande ex della partita, quel Diego Rossi che voci di mercato hanno accostato a più riprese alla nostra Serie A proprio quando militava in Western Conference, anche perché ha il doppio passaporto, uruguayano e italiano. Altri due giocatori da tenere d'occhio sono il ghanese Yaw Yeboah, ex giovanili del Manchester City, e il portiere statunitense classe 2001 Patrick Schulte, che si ispira dichiaratamente a Courtois.

IL PERCORSO - Terzo posto in Regular Season (16 vittorie, 9 pareggi e 9 sconfitte, 67 gol fatti e 46 subiti) dietro agli acerrimi rivali di Cincinnati e a Orlando (ve la ricordate? E' la squadra in cui ha giocato Kaka'), Columbus ha fatto fuori ai playoff di Eastern Conference prima Atlanta in tre gare, poi la stessa Orlando in gara secca ai supplementari. La finale, il cosiddetto Hell Is Real Derby contro Cincinnati, l'altra squadra dell'Ohio, ha visto una strepitosa rimonta da 0-2 a 3-2, sempre nell'extra time, con i gol di Powell, Rossi e Ramirez. Columbus arriva alla finale da sfavorita rispetto a Los Angeles, ma gioca in casa e sulle ali dell'entusiasmo…
LOS ANGELES FC

Dalla California, ecco i Campioni in carica, la "squadra da battere", il Los Angeles Football Club. Dire che il LA FC sia un club di recente formazione è dir poco. Si tratta infatti di una realtà nata, cresciuta e salita sulla vetta del calcio americano in poco più di uno schiocco di dita. La data di fondazione del club si fa infatti risalire al 2014, anno in cui - causa la cessata attività del Chivas FC - la MLS dà alla città di Los Angeles il via libera per presentarsi con una seconda squadra al via, oltre al ben più radicato Los Angeles Galaxy. La panchina viene assegnata a Bob Bradley, tecnico che in quel momento viene dall'esperienza alla guida dello Swansea City, mentre tra gli investitori rientrano alcuni volti noti, come l'ex stella del basket Magic Johnson e l'attore Will Ferrel. La prima rosa del LA FC nasce, negli anni successivi, nel segno di Carlos Vela, giocatore che in Europa avevamo conosciuto con le maglie di Arsenal e Osasuna, ma soprattutto con i colori della Real Sociedad, compagine con cui ha messo in fila 248 presenze totali, condite con 73 gol e 43 assist. Da lì in poi un'ascesa rapida che ha portato in soli 5 anni il club californiano a vincere nel 2022 la sua prima MLS Cup, oltre a 2 Supporters' Shields nelle stagioni 18/19 e 21/22.

I PROTAGONISTI - Tra i volti più interessanti della rosa guidata da Steven Cherundolo non si può non menzionare Denis Bouanga, capocannoniere del torneo con 24 gol, di cui 4 sono arrivati durante i playoffs. Al nazionale del Gabon si aggiunge poi quello che è il giocatore più "internazionale" della rosa e che non può essere dimenticato: Giorgio Chiellini. All'ex Juve non è bastata la conquista del primo trofeo nel 2022, vincendo proprio la finale di MLS contro Philadelphia. Proverà a ripetersi contro Columbus, lì, al centro della difesa, con la consapevolezza che potrebbe trattarsi del suo ultimo trofeo. Tra i giocatori da attenzionare non manca Carlos Vela, il veterano di questa squadra, simbolo dei colori nero e oro che rappresentano la compagine californiana. Per lui, un passato da bomber (capocannoniere nel 2019 con ben 34 gol) e tanta esperienza al servizio della squadra. In grande evidenza anche il terzino sinistro statunitense Ryan Hollingshead, terzo miglior marcatore della rosa.
IL PERCORSO - Il cammino che ha portato il Los Angeles FC alla finalissima si è caratterizzato per una Regular Season piuttosto altalenante, visto cha alle 14 vittorie si sono aggiunti anche 10 pareggi e 10 sconfitte che sono valsi il 3° posto nella Western Conference alle spalle di Saint Louis e Seattle. Tenendo conto della classifica unica delle due Conferences, la rosa di Cherundolo si attesta invece in 8a posizione, con 52 punti, a -17 dai vincitori di Cincinnati. Di tutt'altra fattura il percorso nei playoffs: 4 vittorie in fila, di cui 3 con annesso cleansheet. Prima il 5-2 rifilato all'andata a Vancouver (con doppiette di Bouanga e di Hollingshead), poi l'1-0 nel match di ritorno, deciso ancora da Bouanga. In semifinale di Western Conference contro Seattle, i "Black and Gold" hanno vinto ancora di misura, strappando un altro 1-0 con gol di Bouanga nella sfida unica che ha catapultato Chiellini e compagni in finale contro Houston. La finale, finita 2-0, si è chiusa con il solo nome di Hollingshead tra i marcatori, visto che la seconda rete è arrivata per mezzo di un autogol. Ora, la finalissima. Contro Columbus sarà lotta all'ultimo sangue per strappare il titolo di campioni. Los Angeles parte favorita, ma nulla è già scritto...

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