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"I gol che stiamo prendendo stanno diventando un po’ troppi, oggi non abbiamo marcato bene e coperto gli spazi sui due cross. Così non va bene". Stefano Pioli ha suonato l'allarme in casa Milan dopo il secondo pareggio consecutivo nello spazio di pochi giorni, che ha riassorbito i suoi nel gruppone di squadra che puntano ai primi 4 posti della classifica. Pur rimanendo imbattuto e in testa, il Diavolo ha denunciato una certa fragilità difensive nelle ultime uscite e, in vista dei prossimi appuntamenti contro Sassuolo e Lazio, la preoccupazione è crescente. Più precisamente, da quando il Milan ha perso per infortunio Simon Kjaer, la musica è cambiata completamente, evidenziando una volta di più l'importanza del centrale danese.

NUMERI IMPIETOSI - Sono i numeri a condannare il rendimento di capitan Romagnoli e compagni quando hanno dovuto fronteggiare improvvisamente l'infortunio di un giocatore che fino a quel momento non aveva saltato nemmeno un minuto. Nelle 20 partite di campionato disputate da Kjaer, il Milan ha incassato 18 gol - con una media per gara di 0,9 - mentre in sua assenza, verificatosi in 4 occasioni da gennaio ad oggi, sono state concesse 7 reti. Quello che balza maggiormente all'occhio è che la media aumenta in maniera esponenziale, praticamente raddoppiando (1,75). E certamente non ha contribuito il fatto di aver perso per strada anche la prima alternativa ai due titolari, Gabbia, costringendo Pioli a ripiegare sul giovanissimo e acerbo Kalulu.
EFFETTO IBRA - In una recente intervista, il responsabile dello scouting Moncada ha spiegato, del resto, l'importanza di un giocatore come Kjaer nell'economia degli equilibri difensivi dei rossoneri: il senso della posizione e l'intelligenza tattica che lo contraddistinguono lo hanno presto eretto a ruolo di leader, anche carismatico, dentro lo spogliatoio. Alla pari di Ibrahimovic, forse anche più di Ibra. Quando gioca Kjaer, esattamente come con lo svedese, anche chi gli sta di fianco rende al meglio e uno degli esempi più emblematici è Romagnoli. Sicuro di sè e perfettamente complementare rispetto all'ex Siviglia in coppia, decisamente meno a suo agio quando si tratta di dover fungere da guida dell'intera linea difensiva. 

Pioli stringe i denti e incrocia le dita, sperando di recuperare Kjaer già per la trasferta col Sassuolo di domenica prossima.