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Sono passati neanche due minuti da quando è cominciata e Iachini dalla panchina viola detta il comandamento principe, richiama i suoi all'osservanza rigorosa della costituzione materiale del suo calcio: niente pressing là davanti, tutti compatti dietro. Gli andrà bene per 93 minuti di questo Bologna-Fiorentina, poi un po' di giustizia del calcio prenderà prima la forma di Pezzella che fa un fallo inutile sul testardo Santander, quindi quella del piede fino a quel momento sbilenco assai di Orsolini. Punizione battuta da Orsolini diritta in porta tirando da un po' più avanti del calcio d'angolo ed è 1-1. Soprattutto non è più la vittoria, che sembrava inesorabile, del tutti dietro modello Iachini su un Bologna spuntato.

Un bambino legge le formazioni all'avvio, lo stadio appare festoso, il Bologna è in salute in classifica. Ma la partita che ci si aspetta di vedere e valutare è quella della Fiorentina, è per i viola che la partita conta di più: appena dietro di loro c'è l'orrore e l'errore della lotta per non retrocedere. Non comincia alla grande per i viola (oggi in bianco). Palacio va in gol al minuto 11 ma è fuorigioco, due minuti dopo Chiesa tira in porta. Per obbedire alla regola mai un secondo di silenzio in telecronaca, dai microfoni sfugge un "Chiesa ha voglia di andare verso la porta avversaria". Ma va? E che altro dovrebbe fare? Partita bruttarella, Fiorentina poca cosa, Bologna meglio cosa (se rapportata a questa Fioretina s'intende). Ci si consola con Commisso e Saputo che già triangolavano di mozzarelle in Usa anni fa. Fino al minuto 27, quando Benassi al volo e di collo fa un bellissimo gol. Tutti dietro fa la Fiorentina in vantaggio. E il vantaggio viola la partita la migliora, un po'.

Il Bologna attacca, discretamente svampito, sostanzialmente spuntato non fosse per Palacio. Fiorentina in barricata, progressiva barricata, Iachini finirà con un 6-3-1 come disposizione in campo. Dopo 13 minuti di impotenza offensiva nel secondo tempo, per il Bologna dentro Santander al posto di Poli. Dieci minuti dopo Sansone mezzo si mangia il pareggio. Poi tocca a Chiesa mezzo mangiarsi il raddoppio. Ora il Bologna è poca cosa quando attacca e la Fiorentina è miglior cosa quando difende (rispetto a questo Bologna, s'intende). Si vedono lisci e scivolate e falli e falli, lisci e scivolate. Si ascolta anche qualcosa di comicamente orripilante, da bordo campo informano che la panchina del Bologna "ha fatto accoppiare Medel con Boateng"... Il Bologna inanella 14 calci d'angolo a favore, il tutti dietro sta per fare tre punti. Ma una qualche divinità più o meno capricciosa o più o meno riparatrice del calcio non ci sta e il premio al tutti dietro è solo di un punto. Finisce in pareggio e con la lezione per la Fiorentina che un solo Castrovilli più mezzo Chiesa non bastano e per il Bologna che non si vive (segna) di solo Palacio e non si difende, restando vivi, di solo Bani.

IL TABELLINO

Bologna-Fiorentina 1-1 (primo tempo 0-1)
 
Marcatori: 27' p.t. Benassi (F), 94' s.t. Orsolini (B).  
 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil (31' s.t. Skov Olsen); Poli (13' s.t. Santander), Medel (38' s.t. Svanberg); Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio. All. Mihajlovic.
 
Fiorentina (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli (45' s.t. Ceccherini), Dalbert (37' s.t. Venuti); Chiesa, Vlahovic (22' s.t. Boateng). All. Iachini.
 
Arbitro: Valeri di Roma.
 
Ammoniti: 38’ p.t. Milenkovic (F), 40’ p.t. Medel (B), 46’ p.t. Lirola (F), 9’ s.t. Caceres (F), 24’ s.t. Pulgar (F), 32’ s.t. Bani (B).