Alla fine alla Lazio è rimasto solo il risultato, la prestazione proprio no, è da dimenticare. Il risultato è buono perché un solo gol di Luis Alberto e un rigore di Immobile hanno portato 3 punti e messo i biancocelesti al comando del loro girone di Europa League. Era la terza vittoria consecutiva, dopo Frosinone ed Empoli, ma solo questo può dare coraggio. La partita è stata brutta, ma brutta davvero, con un secondo tempo pessimo, di totale involuzione tecnica. Questo per responsabilità diretta della Lazio. Dall’Apollon non era il caso di aspettarsi granché, anche se la sua ripresa è stata comunque positiva, a differenza dei suoi avversari, fino a meritare la rete del 2-1. 

LA MENTE DI BADELJ - Fino dall’inizio la squadra di Inzaghi non sembrava così entusiasta di giocare questa partita, nonostante avesse iniziato bene, con un’occasione di Murgia dopo appena 12 secondi. Poi però si è messa a palleggiare con un ritmo talmente blando che un giocatore dal passo lento ma dalla mente rapida come Badelj faceva la sua figura. L’Apollon ha rinunciato troppo nel primo tempo, visto quanto ha fatto nel secondo. Anche dopo aver preso il gol, non si è mai affacciato seriamente dalle parti di Proto, non l’ha mai impensierito. E questo nonostante la partita vacanziera di Bastos, che deve aver accusato la bocciatura di Inzaghi in campionato, ma fra lui e Wallace la differenza non è poca. 

BELLO SOLO IL GOL - Ridisegnata da Simone per il debutto in Europa League, la Lazio ha cercato il gol approfittandosi soprattutto della modestia tecnica dei suoi avversari. Va detto però che la rete dell’uno a zero è stato il frutto di una bella combinazione con finale da applausi: Badelj, il più lucido della sua squadra, ha recuperato palla a metà campo, l’ha toccata per Milinkovic e da quel momento è iniziato un gran balletto fra Caicedo e Luis Alberto, concluso con un colpo di tacco del centravanti che ha smarcato in piena area lo spagnolo, tiro facile, Lazio in vantaggio. 

SENZA CONVINZIONE - Da quella rete, segnata poco prima del quarto d’ora, poteva (doveva?) prendere il via una partita piena di gol. Invece la Lazio non ha mai alzato il ritmo, ha cercato la finezza, ma senza cattiveria. Lezioso Milinkovic, a tratti stucchevole Luis Alberto (davanti al portiere cipriota ha provato un pallonetto, senza fortuna, invece di concludere con forza), poca spinta dagli esterni affidati da Inzaghi a Basta e Durmisi. Mancava alla Lazio la convinzione per chiudere partite di questo tipo. Era questa la ragione per cui Simone, dopo un’ora di partita, ha messo dentro Immobile al posto di Luis Alberto e anche Lucas Leiva per Badelj, che era stato ingiustamente ammonito per un tocco di mano. Ma la partita, invece di piegarsi a favore dei padroni di casa, è passata fra le mani dei ciprioti.

DOPPIO CENTRAVANTI - Con Immobile al fianco di Caicedo, il tecnico laziale voleva provare la formula col doppio centravanti, ma soprattutto mettere al sicuro il risultato. Il secondo tempo della Lazio era ancora più scialbo, inespressivo, involuto del primo, si era fermata accontentandosi del gol di vantaggio. Al contrario l’Apollon si è avvicinato alla porta di Proto e con due colpi di testa, il primo di Paupolis, il secondo di Schembri, usciti di niente, la squadra di Limassol ha fatto davvero paura. La Lazio era sempre più brutta. Sul penultimo attacco, Caicedo si è procurato il rigore del 2-0 firmato da Immobile a 6' dalla fine. Dai, almeno così il finale era tranquillo. Macché, l’Apollon ha segnato 3 minuti dopo con Zelaya. Ultimo contropiede laziale al 90', Lulic ha saltato il portiere, aveva la porta spalancata con Yuste disteso per terra e gli ha tirato addosso. Giusto così, il 3-1 avrebbe ingannato, la Lazio ha giocato troppo male per meritarlo. 

IL TABELLINO

Lazio-Apollon Limassol 2-1
(primo tempo 1-0)

Marcatori: 14' Luis Alberto (L), 37' st rig. Immobile (L), 42' st' Zelaya (A).

Assist: 14' Caicedo.

Lazio (3-5-1-1): Proto; Bastos, Acerbi, Caceres; Basta, Murgia, Badelj (15' st Leiva), Milinkovic (26' st' Lulic), Durmisi; Luis Alberto (15' st Immobile); Caicedo. All. Inzaghi.

Apollon Limassol (4-2-3-1): Bruno Vale; Joao Pedro, Roberge, Yuste, Vasiliou; Kyriakou (1' st Markovic), Sachetti; Papoulis, Pereyra (23' stZelaya), Schembri;  Maglica (1' st Carayol). All. Augousti.

Arbitro: Aghayev (Azerbaijan).

Ammoniti: 21' Yuste (A), 12' st Badelj (L), 26' st Milinkovic (L), 34' st Leiva (L).