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Con la vittoria di ieri sera del Cile si è conclusa la Coppa America 2015. Un'edizione ricca di sorprese, in positivo (la Roja vincitrice sull'Argentina, il Perù terzo classificato, il Paraguay) e in negativo (Brasile, Uruguay e Colombia su tutte). Tra i calciatori che hanno impressionato ci sono parecchie rivelazioni. Giocatori più o meno conosciuti, che non giocano in squadre di primo livello, ma possono sfruttare le buone prestazioni fornite nel torneo sudamericano con le rispettive nazionali come trampolino di lancio verso il calcio che conta.

REGISTA VINCENTE - Rientra perfettamente in questa descrizione Charles Aranguiz. Il centrocampista del Cile è stato tra le anime della Roja, di cui incarna perfettamente lo spirito. Anche nella finale di ieri ha tenuto a bada il suo rivale diretto, il Flaco Pastore, non facendo però mancare il suo apporto qualitativo alla manovra della squadra di Jorge Sampaoli. Decisivo anche dagli undici metri, con il terzo rigore trasformato. Dopo il Mondiale dello scorso anno, in cui aveva segnato un gol, contro la Spagna, lo ha acquistato l'Internacional di Porto Alegre. Un anno dopo, è pronto a fare il grande salto in Europa. Lo ha cercato il Bayer Leverkusen, ma dall'Inghilterra assicurano che sia l'Arsenal che il Chelsea sono pronti a fare un'offerta per il regista classe '89.

IL PADRONE DELLA DIFESA - Il centrale che ha impressionato di più in questa Copa America è stato, senz'altro, Jeison Murillo. Al termine della competizione il 23enne colombiano si è portato a casa il premio di miglior giovane del torneo. Il neo interista, però, non è l'unico difensore ad essersi messo in mostra. Molto interessante anche il profilo di Carlos Ascues, per tutti il Patron. Molto veloce, forte fisicamente e puntuale negli anticipi. A soli 20 anni conta già due esperienze in Europa con le maglie di Benfica B e Panetolikos. Ora gioca in patria con il Melgar, ma è pronto a tornare a dire la sua nel calcio dei grandi. 
PORTIERE COLLEZIONISTA - Nel sorprendente Perù che ha raggiunto il terzo posto hanno brillato i due bomber storici, Paolo Guerrero e Claudio Pizarro, ma ha avuto un ruolo importante anche il portiere, Pedro Gallese. Il numero uno della Blanquirroja, che dal Cile non porterà a casa solo la medaglia di bronzo, ma anche le maglie dei suoi colleghi Ospina, Villar e Bravo, mostrate su Twitter, ha fatto vedere di meritarsi un palcoscenico più importante di quello che gli può offrire il Club Juan Aurich. Fino ad ora ha sempre giocato nel campionato del suo Paese, ma a 25 anni ha raggiunto la maturità giusta per tentare un'esperienza all'estero.

GLORIA E TRISTEZZA - Gioca già in Europa, invece, Derlis Gonzalez. Il paraguayano classe '94 è stato tra i trascinatori della Albirroja, che si è posizionata al quarto posto. In questa Coppa America ha contribuito all'eliminazione del Brasile, a cui ha segnato su rigore. A rovinare una serata che poteva essere perfetta, la triste notizia della morte dello zio, stroncato da un infarto al termine della partita contro la Seleçao. Chavo non è un giocatore sconosciuto, ha già segnato anche in Champions League con il Basilea, di cui è una delle stelle. Su di lui ci sono tante squadre, tra cui la Juventus, che già in passato ha chiesto informazioni per il giovane attaccante, che può giocare come esterno o seconda punta. 

Marco Demicheli
@marcodemi90