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Kim Min-Jae si racconta in un’intervista al The Guardian. Tra i tanti temi trattati, ampio spazio al suo passato, al Napoli ed alla sua Corea del Sud, impegnata ai Mondiali in Qatar.

“Ricordo la mia prima convocazione in Nazionale, in Under 17, ero molto giovane e timido. Sono arrivato con il camion del pesce di mio padre, un po’ mi vergognavo. Gli altri ragazzi sono arrivati con auto normali. Alla fine è stata una storia molto bella per me. Mio padre e questi momenti con lui mi hanno reso quello che sono. Ora a Napoli mi trovo molto bene. Il soprannome ‘Il Mostro’ mi piace molto, riassume pienamente le mie doti difensive come calciatore. I Mondiali? Il nostro obiettivo principale è quello di passare la fase a gironi ed arrivare a giocarci gli ottavi, non vediamo l’ora. Son? È un giocatore fondamentale, deve essere in ogni squadra, qualunque cosa accada. Il mio futuro? L’anno prossimo mi arruolerò nell’esercito”.