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La Primeira Liga, ossia la massima serie portoghese, è uno dei campionati più sottovalutati d'Europa: nonostante sia meno seguito e competitivo dei "gemelli" di Inghilterra, Germania, Francia e Spagna, è proprio per questo, assieme a quello olandese, una delle migliori fucine di talenti del Vecchio Continente. Innumerevoli i giocatori provenienti dal Portogallo che si sono affermati negli ultimi anni: da Cristiano Ronaldo a Jackson Martinez, da Hulk a Lisandro Lopez, da Joao Moutinho a Nani, tanti calciatori nei ruoli più disparati si sono imposti all'attenzione dei top club europei. 

I 5 (+1) DA PRENDERE - Proviamo allora a consigliare cinque (più uno) nomi da monitorare, tralasciando i più mainstream come Gelson Martins e Bruno Fernandes dello Sporting Lisbona, cinque calciatori che hanno fatto bene durante la stagione 2017-2018 imponendosi nelle loro squadre e su cui anche i club italiani hanno posto le proprie mire. Ecco 5 uomini da prendere nella Primeira Liga, i consigli per gli uomini mercato delle società italiane, pronti per il passaggio dall'Accademia lusitana all'Università del Belpaese:

1) RAPHAEL DIAS BELLOLI RAPHINHA, 1996, VITORIA GUIMARAES (2017-2018), SPORTING LISBONA (2018/2019), SCADENZA 2022:
 quella appena trascorsa è stata senza dubbio la stagione della consacrazione per l'esterno d'attacco classe ‘96, autore di 15 reti e 4 assist, numeri eccellenti nel buon campionato disputato dal Vitoria. Media gol non indifferente per un'ala offensiva, grazie anche alla continuità riservatagli dal tecnico Pedro Martins, che a differenza dell'anno passato, anche perché alla prima esperienza nel camponato lusitano, lo ha spesso tenuto in campo per gli interi 90' del match. Grande qualità tecnica, faciltà nel dribbling e ottime capacità d’inserimento in area, oltre alla classica velocità propria degli esterni verdeoro; dotato di un mancino potente e preciso, è stato seguito a lungo dagli scout dell’Udinese, che non sono riusciti ad accaparrarselo, anche per l'interessamento da parti di altri club come Siviglia e West Ham. Il 21enne possiede il doppio passaporto, brasiliano ed italiano, che consente a qualsiasi squadra europea di poterlo tesserare senza occupare uno slot dedicato agli extracomunitari.Il suo procuratore è il famoso Jorge Mendes, che negli ultimi giorni lo ha portato allo Sporting Lisbona, dove ha firmato fino al 2022 con una clausola da 60 milioni di euro. 

2) SHOYA NAKAJIMA, 1994, PORTIMONENSE, SCADENZA 2020: l'esterno d'attacco sinistro nato a Tokyo è il futuro del calcio giapponese. Stagione da incornicare la sua, con 10 reti e 9 assist nel Portimonense, squadra di Portimao, nell'Algarve, autrice di un ottimo campionato. Assieme al brasiliano Fabricio l'ex Tokyo Verdy (è cresciuto nelle giovanili del club), FC Tokyo e Kataller Toyama ha letteralmente trascinato i bianconeri al decimo posto della classifica, riuscendo ad andare in rete con una continuità mai conosciuta in carriera, nemmeno in patria. Già nazionale nipponico con diverse presenze nell'Under 17, Under 21, nazionale olimpica (nel 2016 in Brasile) e nazionale maggiore (in rete al debutto nell'amichevole contro il Mali), il suo cartellino appartiene ancora all'FC Tokyo, che lo ha visto crescere nel prestito portoghese (1.6 mln di euro incassati per dodici mesi). Su di lui ci sono però già diversi club europei, pronti a darsi battaglia per accaparrarselo, come ad esempio l'Atletico Madrid e il Borussia Dortmund.
3) RUBEN SANTOS GATO ALVES DIAS, 1997, BENFICA, SCADENZA 2022:
nell'intervista rilasciata a novembre ai microfoni di Calciomercato.com (link), l'ex ds del Benfica Nuno Gomes, alla domanda di quale fosse il miglior giovane da monitorare nel campionato portoghese, ci rispose con un perentorio: "Senza dubbio Ruben Dias, difensore del Benfica: è veramente fortissimo". La stagione appena concluso gli ha dato ragione: Dias sembra poter essere l'erede designato di Ricardo Carvalho, con un fulgido futuro davanti a sé. Ventiquattro presenze, tre reti e qualificazione in Champions League per il centrale di Amadora, cresciuto nelle giovanili dell'Estrela e poi in quelle delle Aguias e nazionale portoghese Under 19 e Under 20, team di cui è stato il capitano e con cui si è fatto notare nel Mondiale di categoria disputato l'anno passato in Corea del Sud. Grande comunicatore, elemento di grande prospettiva che in molti vedono come il futuro capitano del Benfica, si è imposto come potente difensore centrale con eccellente senso della posizione e molto dotato nella marcatura a uomo, oltre che forte nl gioco aereo. Non patisce la tensione, tanto da aver debuttato in prima squadra nella partita di Champions League contro il Manchester United. Alto 190 cm, molto bravo tecnicamente, deve migliorare nella velocità: su di lui è forte l'interesse dell'Arsenal, il suo agente è Jorge Mendes ed è gestito dalla Gestifute.  

4) JOSE' DIOGO DALOT TEIXEIRA, 1999, PORTO, SCADENZA 2019 (OPZIONE 2021): compagno di Dias nella nazionale portoghese Under 20 durante il Mondiale in Corea ma in generale in tutta la trafila delle nazionali, Diogo Dalot è però un terzino destro di due anni più giovane e militante negli acerrimi rivali del Benfica, i Dragoes del Porto. Oro agli Europei di calcio Under 17 disputati nel 2016 in Azerbaigian, il calciatore di Braga è cresciuto nelle giovanili del Porto, club nel quale ha sempre militato salvo una breve esperienza in prestito alla Padroense.Dotato tecnicamente e molto veloce, bravo nel possesso palla e capace di un buon tiro, è abile soprattutto in fase di spinta, tanto che può essere schierato anche nella fascia opposta e come esterno di centrocampo: ricorda l'interista Joao Cancelo. In questa stagione ha realizzato due reti e tre assist in 20 presenze, vincendo il campionato con il suo club ed esordendo in Champions League: non male per un 19enne. Su di lui ci sono diversi club europei, tra cui Juventus e Napoli, che lo ritengono ideale per l'eredità di Lichtsteiner ed Hysaj. 

5) RICARDO JORGE LUZ HORTA E ANDRE' FILIPE LUZ HORTA, 1994 e 1996, BRAGA e LOS ANGELES FC (in prestito al BRAGA), SCADENZA 2022 e 2021: quando si dice "buon sangue non mente". I fratelli nati a distanza di due anni nel distretto di Setubal, patria di Josè Mourinho, si sono imposti in questa stagione con la maglia del Braga: Ricardo, il maggiore, è un'ala sinistra con il fiuto del gol cresciuta nelle giovanili del Benfica ma impostasi nella Primeira Liga con la maglia del Vitoria Setubal, prima di trasferirsi due stagioni in Spagna, nel Malaga, e di tornare poi in patria, nel Braga. Ha già esordito nella nazionale maggiore portoghese dopo tutta la trafila giovanile e l'argento negli Europei Under 21 in Repubblica Ceca, nel 2015, e in questa stagione si è distinto realizzando 12 reti e 8 assist in 34 presenze, tra campionato ed Europa League. Su di lui in passato si erano gettate a capofitto Genoa, Chievo e Verona, oggi è ambito dai più importanti club europei: se riuscirà a migliorare caratterialmente il futuro sarà suo. Il fratello minore è invece Andrè, 21enne di proprietà del Los Angeles FC ma in prestito al Braga: centrocampista duttile, veloce e fantasioso, ha militato nel Vitoria Setubal e nel Benfica, compiendo tutta la trafila giovanile con la nazionale lusitana, tanto da conquistare il bronzo nel torneo di Tolone del 2016 ed arrivare fino all'Under 21. Nel marzo 2018 passa a titolo definitivo agli statunitensi del Los Angeles FC, fortemente voluto dal tecnico Bob Bradley come giovane innesto, per una cifra vicina ai 5 milioni di euro, prima di tornare in prestito al Braga, con cui disputa 27 presenze, realizzando un gol e fornendo sette assist. Può essere l'erede di Moutinho.

@AleDigio89