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Oggi e martedì 29 sono in programma gli spareggi delle federazioni africane (CAF) per i cinque posti disponibili per Qatar 2022. Dopo la prima fase che ha visto 14 incontri con gare di andata e ritorno per la costituzione di una seconda fase a gironi, ora le 10 prime classificate entreranno nella terza e decisiva fase. Cinque gare in programma con una doppia sfida da dentro o fuori nella quale spiccano incroci davvero molto interessanti. Andiamoli a vedere nel dettaglio.

RD CONGO - MAROCCO -  Sfida che vede favorita la compagine marocchina in quanto al suo interno ha a disposizione giocatori di grande qualità come Hakimi, En-Nesyri e El Haddadi su tutti. Occhio però perché ci saranno due assenze molto importanti. Ziyech e Mazraoui, infatti, hanno rifiutato la convocazione in seguito a divergenze con ct e federazione e, in una sfida così importante, la loro esperienza internazionale sarebbe potuto essere un fattore determinante. La RD Congo, dal canto suo, spera di centrare la seconda storica qualificazione ai Mondiali dopo quella del 1974 nella quale non riuscì a superare il girone con 14 reti al passivo e 0 nella casella di quelle all’attivo. Per cambiare la tendenza si affiderà al fiuto del gol di Cédric Bakambu, attaccante in forza al Marsiglia, oltre che a quello di Elia dello Young Boys di Kebano, trequartista in vetta alla classifica della Championship con il suo Fulham.

MALI-TUNISIA -  Questa sfida non può non far tornare alla mente quello che successe solo qualche mese fa in Coppa d’Africa quando l'arbitro, lo zambiano Janny Sikazwe, decise di decretare la fine della partita qualche secondo prima del 90mo con il risultato di 1-0 per il Mali (poi clamorosamente omologato) nella prima gara della fase a gironi. Un episodio che sicuramente darà pepe ad una doppia sfida nella quale il Mali proverà a qualificarsi per la prima volta nella sua storia al Mondiale. La Tunisia, dopo l'esonero di Kebaier al termine della Coppa d'Africa e l'arrivo di Jalel Kadri, si affiderà su un collettivo solido capace di andare in rete per ben 11 volte e subendo solo 2 gol durante le sei gare della fase a gironi.
EGITTO-SENEGAL -  E' senza dubbio il doppio confronto più interessante che il tabellone possa presentare in quanto le due compagini sono state le finaliste dell’ultima edizione della Coppa d’Africa. Nell’atto finale, disputato il 6 febbraio, è stato il Senegal ad alzare per la prima volta nella sua storia il trofeo continentale con il rigore decisivo di Mané dopo lo 0-0 dei 120’ regolamentari. Una sorta di rivincita proprio tra lui e l’altro fuoriclasse del Liverpool Mohamed Salah in uno spareggio che vedrà tanti grandi giocatori nelle fila delle due nazionali. Da Mendy, Koulibaly, Sarr, Diallo, Gueye da una parte ad Elneny e Trezeguet dall’altra. Due gare molto equilibrate per le quali ci si affiderà anche alla scaramanzia, come senza mezzi giri di parole ha dichiarato in conferenza stampa il ct del Senegal Aliou Cissé: “Questo doppio confronto con l'Egitto sarà duro e molto difficile. Siamo campioni d'Africa ma non siamo favoriti, perché le statistiche dicono che tutte le squadre che hanno vinto la competizione non si sono poi qualificate al Mondiale’’. 

CAMERUN-ALGERIA -I Leoni Indomabili del Cameron sono la nazionale africana con il maggior numero di presenze al Mondiale (7), ma dovrà vedersela con un’Algeria che vorrà a tutti i costi riscattarsi dopo il fallimento dell’ultima Coppa d’Africa che la vedeva come le favorite per la vittoria finale. Basti pensare che prima della competizione continentale Mahrez e compagni erano alla ricerca del record di risultati utili consecutivi che una nazionale potesse inanellare. Già, perché l’Algeria non perdeva da 35 partite di fila e puntava al traguardo dell’Italia, che si era fermata a 37. Oltre al capitano e leader Mahrez, le Volpi del Deserto potranno contare anche su un Bennacer in grande smalto. Per il Camerun c'è un grande punto interrogativo: Onana. Il prossimo portiere dell'Inter arriva da un periodo complicato per gli svarioni in campo ed extra campo. Gli occhi, inoltre, saranno puntati sul nuovo ct Rigobert Song, ex calciatore di Salernitana e Liverpool, che ha preso il posto del portoghese Toni Conceicao. 

GHANA-NIGERIA -  Le due nazionali hanno un curriculum di tutto rispetto in merito alle partecipazioni alla fase finale del Mondiali (3 e 5), ma non sfidano dal lontano gennaio 2014 e quindi diventa difficile dire quale delle due avrà più chance di qualificazione. Il Ghana ha assoluto bisogno di un’iniezione di fiducia dopo l’umiliante uscita ai gironi nel recente torneo continentale e si affiderà a tutta l’esperienza di Jordan Ayew in attacco, di Thomas Partey in mediana più la novità Afena-Gyan della Roma. Per le Super Aquile, invece, ci sono due fattori di grande rilevanza. Il primo è legato alla presenza di un Victor Osimhen in stato di grazia che, dopo aver saltato l’ultima Coppa d’Africa, è pronto a lanciare anche la sua nazionale in orbita. Con lui a guidare l’attacco un’altra conoscenza che nel nostro campionato è stato solo una meteora con la maglia della Roma: ovvero quel Umar Sadiq che ora sta trascinando il suo Almeria alla promozione nella massima divisione spagnola. Il secondo fattore sarà il luogo della gara di ritorno: ovvero lo stadio Abuja, miglior impianto nigeriano da oltre 60mila spettatori che dalla sua inaugurazione (2003) ad oggi ha spinto la propria nazionale agli ultimi 3 Mondiali consecutivi.