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Dal vicepresidente del Benfica nuove accuse a Juve e Uefa, ma Jorge Jesus dice la verità: 'Diversivo per alleggerire la tensione' VIDEO

Dal vicepresidente del Benfica nuove accuse a Juve e Uefa, ma Jorge Jesus dice la verità: 'Diversivo per alleggerire la tensione' VIDEO

Alla vigilia del match con la Juventus, per il ritorno delle semifinali di Europa League, parla il tecnico del Benfica, Jorge Jesus

Sulle parole del vicepresidente dei lusitani,  Silvio Cervan, che ha affermato che l’Uefa vuole la Juventus in finale. 
"In questo momento la cosa più importante è concentrarci sulla partita - si legge su Tuttosport -. Questi problemi, come allenatore, non mi interessano. Capisco la domanda e anche la posizione del mio club, ma credo che sia un diversivo per alleggerire la tensione sulla partita". 

Sulla partita: "Giocare per segnare subito o per difendere? Dipende dalle situazioni e da quello che ci diremo nello spogliatoio prima della partita. Sappiamo che affrontiamo una squadra di grandissimo valore, ma la affronteremo come tutte le partite, con lo stesso approccio. L’unico che conosciamo: giocare per vincere. Abbiamo giocatori con ottime qualità tecniche, quindi possiamo pensare a una partita offensiva. E la Juventus ha imparato a conoscere le nostre qualità offensive. Il sistema di gioco della Juventus è inusuale per noi e quindi dobbiamo studiare qualcosa di diverso".

Sulla Juve: "Cosa cambia se gioca Vidal o Marchisio? Niente. Se non gioca Vidal gioca Marchisio che è altrettanto forte... Per noi non cambia molto, dovremmo fare attenzione a prescindere. E’ un problema di Conte: uno è un nazionale cileno l’altro è nazionale italiano". 

Sullo Juventus Stadium: "Conosciamo l’ambiente dello Stadium... Il nostro stadio contiene anche più spettatori".

Di seguito le dichiarazioni del vice presidente del club lusitano, Silvio Cervan: "Temo varie cose in questo gioco. Il calcio in quanto sport è bello se giocato dentro le quattro linee laterali, ma se percepiamo che si va oltre e che comandano altri interessi allora non vale la pena giocare. Non ho dubbi che l'Uefa, anche per interessi commerciali, amerebbe che la Juventus andasse in finale, vincesse e così nell'albo d'oro finisse un club di peso e tradizione, anche per la Supercoppa di Cardiff. Ma il Benfica è un grande club, è sesto nel ranking europeo. Il nostro allenatore possiede argomenti validi per giocare e far segnare e non lasciare che decida la Juventus. Siamo a Torino per tentare di tornarci un'altra volta". 
 
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