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L'Inter considera Christian Eriksen e Marcelo Brozovic  giocatori cedibili, per le esigenze tattiche di Antonio Conte e di bilancio legate alle dinamiche del mercato. Altrettanto chiaro è che il club nerazzurro abbia messo nel mirino N'Golo Kanté, su espressa indicazione del proprio tecnico, per aggiungere esperienza e dinamismo al proprio centrocampo. E' nata così l'idea di offrire al Chelsea uno scambio, una delle tante formule fantasiose che le società stanno adoperando nel mese di trattative a loro disposizione dopo i dissesti finanziari creati dalla pandemia.

PESSIMI RAPPORTI - Ma nel calciomercato non sempre uno più due fa due e questa vicenda ne è la più chiara dimostrazione, perché entrano in gioco ulteriori aspetti che stanno complicando non poco i piani dell'Inter. Su tutti, i pessimi rapporti tra la società inglese e Antonio Conte, un legame che ha portato in dote due titoli in altrettante stagioni (una Premier League e una FA Cup) ma anche tante problematiche relazionali e una causa in tribunale poi vinta dall'allenatore italiano. Secondo il Telegraph, nasce da questo il secco rifiuto opposto dai Blues, oltre alla necessità di ribilanciare il saldo a livello di acquisti/cessioni con soldi cash dopo una campagna di rafforzamento faraonica che ha già portato in dote pezzi da novanta come Ziyech, Werner, Thiago Silva, Havertz e Chilwell.
SERVE CEDERE - L'Inter ha registrato la presa di posizione del Chelsea, ma è intenzionata a rilanciare, perché Kanté è insieme a Vidal una richiesta esplicita di Conte per la costruzione di una mediana più vicina al suo modo di vedere calcio. Scartata l'ipotesi di uno scambio alla pari - considerando che il club londinese valuta il centrocampista francese tra i 50 e i 60 milioni di euro - l'unica alternativa resta quella di creare un tesoretto attraverso la cessione di alcuni calciatori ed Eriksen e Brozovic rimangono due pedine strategiche per raggiungere questo obiettivo.