77
Damiano Tommasi batte Federico Sboarina al ballottaggio e diventa sindaco di Verona. Affluenza al 46,8% (al primo turno fu del 55%, nel 2017 l'affluenza al ballottaggio si fermò al 42,40%). Il candidato del centrosinistra ha vinto con il 53,4% contro il 46,6 del sindaco uscente.  "Non era semplice, ma ci siamo messi in gioco per un progetto che Verona aspettava da tempo. Siamo pronti a scelte difficili, ma stasera festeggeremo e ringrazierò tutti quelli che si sono spesi. Ero già soddisfatto perché siamo riusciti a parlare di proposte concrete senza denigrare l'avversario. Stasera Verona ha fatto vedere che è tanto altro rispetto a quello che si racconta di lei. La bici è pronta per scalare lo Stelvio, ora prepareremo anche le gambe". Tutto il centro sinistra lo ha sostenuto, ma lui, quando gli si chiede se è di sinistra, preferisce glissare. Tommasi si è presentato sul sito ufficiale con una citazione importante, che rimanda ad uno sguardo verso il futuro: “Noi non abbiamo ereditato il mondo dai nostri padri, ma lo abbiamo avuto in prestito dai nostri figli e a loro dobbiamo restituirlo migliore di come lo abbiamo trovato”.

CONDIVISIONE - Impronta forte, quella dell’attenzione al domani: “Da tanti anni ormai lavoro con i bambini e i ragazzi, e so bene che sono loro il nostro vero futuro: si meritano una città diversa, che coltivi le loro aspirazioni e che li aiuti a realizzare i loro sogni. Credo che per riuscirci dobbiamo lavorare, tutti insieme, alla riscoperta del valore della comunità. A Verona si è da tempo perso il senso dello stare insieme e della condivisione. Mi sono candidato per dare alla mia città una prospettiva diversa: sogno una Verona che rifiuta le divisioni e che lavora unita per il bene comune”.
DA CALCIATORE - Damiano Tommasi è nato a Negrar, comune della Valpolicella di poco più di 15mila abitanti il 17 maggio del 1974. Con il Verona per due stagioni, tra il ‘93 e il ’96, riesce a portare la sua squadra dalla Serie B alla A per poi passare alla Roma. Ha vestito anche le maglie di Levante, Qpr e Tianjin Teda oltre che della Nazionale. E' stato anche presidente dell'AIC.