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    Darmian dice sì, la Juve lo ha in pugno da mesi: ma dietro ci sono altre mosse

    Darmian dice sì, la Juve lo ha in pugno da mesi: ma dietro ci sono altre mosse

    • Fabrizio Romano
    Lavori in corso da mesi, prima ancora di gennaio. Matteo Darmian è un obiettivo della Juventus da tempo, apprezzato storicamente da Marotta e Paratici fin dai tempi del Torino e adesso entrato concretamente nel radar bianconero in vista di giugno: il terzino del Manchester United non mette più piede in campo da titolare, anche José Mourinho è pronto a liberarlo in vista di giugno e la Juve si è mossa con largo anticipo per arrivare prima sul laterale italiano e capace di giocare su entrambe le fasce, ottimi fattori per rispondere all'identikit bianconero.

    COSA C'E' DIETRO - Darmian ha dato la sua disponibilità a dire sì alla Juventus dal punto di vista del progetto, della scelta tecnica e di un contratto che ricalcherebbe quello in essere col Manchester United. La priorità di Matteo è la Juve, ma perché i bianconeri non hanno ancora chiuso? Dietro ci sono altre mosse su cui Marotta e Paratici sono impegnati: le questioni contrattuali di Asamoah e Lichtsteiner vanno definite entro aprile, mentre a livello di acquisti c'è ancora da portare avanti il discorso Emre Can che sta canalizzando energie e attenzioni dei dirigenti. La Juve così prende tempo sul fronte Darmian, ha sondato anche altri terzini com'è naturale per un top club (Bellerin ad esempio, ma costa troppo) e solo più avanti darà la risposta definitiva sul laterale scuola Milan, cresciuto al Toro e con pochissimo spazio a Old Trafford. Un'operazione avviata da tempo, il giocatore vuole la Juve: il traguardo si avvicina, ma non è ancora stato tagliato.

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