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L'Udinese vince la partita che doveva vincere e che significherà quasi sicuramente salvezza (ma ancora non c'è la matematica). De Paul inventa, Okaka è implacabile sotto rete. A questi livelli - e a questo punto del campionato - la differenza la fa la qualità. La Spal - ormai sazia - gioca con meno motivazioni, ma fa comunque la sua parte, soprattutto nel secondo tempo, quando va vicina ad una clamorosa rimonta. Il 3-2 premia la squadra che ci ha creduto di più. Si rivela azzeccata la scelta dei Pozzo: l'arrivo di Tudor ha dato nuova linfa e nuovi equilibri ad una squadra che con Nicola si era inceppata. Okaka segna una doppietta in fotocopia e conferma il buon momento di forma (anche una settimana fa contro il Frosinone aveva realizzato una doppietta).

De Paul si conferma il valore aggiunto dei bianconeri: contro la Spal ha piazzato tre assist e ha deliziato la platea con giocate che ne aumentano la valutazione. Si parla già di una trattativa già avviata con l'Inter, potrebbero esserci sorprese, ma resta il fatto che l'argentino è pronto per salire di livello. La contabilità di questa stagione parla chiaro: 9 gol e 8 assist per l'argentino, il che significa che ha partecipato quasi alla metà (17/37, pari al 46%) delle reti dell'Udinese. Tanta roba, sì. Il primo tempo si era chiuso sul 3-0 per l'Udinese, in gol con Samir (che anche l'anno scorso aveva segnato alla Spal) e Okaka, due volte. Tutti i gol sono stati segnati di testa, sfruttando i black out di una difesa spallina piuttosto distratta.

Nella ripresa la squadra di Semplici ha tirato fuori la testa dal guscio e si è data da fare nel tentativo di rimontare una partita che sembrava compromessa. Le reti di Petagna (16° centro stagionale) e Valoti nel breve volgere di appena sei minuti non sono servite a dare concretezza allo sforzo, ma almeno sono state utili a chiudere la partita con un risultato più dignitoso. Prima Kurtic e poi Antenucci - proprio alle ultime battute - vanno vicini al gol del pareggio. Ma l'Udinese, che aveva stranamente concesso campo aperto agli avversari nei venti minuti iniziali della ripresa, col passare del tempo ha ritrovato le certezze che aveva perso e - pur soffrendo - ha portato a casa una vittoria pesantissima, allungando anche la striscia delle partite senza sconfitte alla Dacia Arena: son ben otto, frutto di cinque vittorie e tre pareggi. E' in casa che l’Udinese di Tudor ha conquistato - a meno di clamorose sorprese - la salvezza.

IL TABELLINO

Udinese-Spal 3-2 (primo tempo 3-0)
 

Marcatori: 6’ p.t. Samir (U), 32’ p.t. Okaka (U), 35’ p.t. Okaka (U), 8’ s.t. Petagna (S), 14’ s.t. Valoti (S)
 
Assist: 6’ p.t. De Paul, 32’ p.t. De Paul (U), 35’ p.t. De Paul (U), 14’ s.t. Kurtic (S)
 
Udinese (3-5-2): Musso; De Maio, Ekong, Samir; Larsen, Mandragora, Sandro (16’ p.t. D’Alessandro), De Paul, Zeegelaar; Okaka (45’ s.t. Teodorczyk), Lasagna (16’ s.t. Pussetto). All. Tudor
 
Spal (3-5-2): Gomis; Cionek, Vicari (25’ s.t. Jankovic), Bonifazi; Lazzari, Murgia, Valoti (32’ s.t. Paloschi), Kurtic, Fares; Petagna, Floccari (18’ s.t. Antenucci). All. Semplici
 
Arbitro: Fabbri di Ravenna
 
Ammoniti: 5’ p.t. Vicari (S), 28’ p.t. Zeegelaar (U), 39’ p.t. Fares (S), 45’ p.t. Samir (U), 22’ Mandragora (U), 27’ s.t. Kurtic (S), 30’ s.t. Jankovic (S), 38’ s.t. De Paul (U)​