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Dirigente sportivo del canale tematico e della tv satellitare del Parma, ed ex esterno difensivo di fascia, Alberto Di Chiara ospite dello stand Ortigni a Pitti immagine scattato oggi alla Fortezza da Basso di Firenze, parla dell’esordio azzurro al Mondiale e del futuro del club ducale.
Quanto è stato sorpreso dal buon esordio in maglia azzurra di Darmian?
‘Le sorprese sono state tante nella Nazionale. C’era un po’ di scetticismo all’inizio intorno alla squadra di Prandelli, invece è stata disputata una buona gara, esemplare sotto certi aspetti, con Darmian che è stata una delle sorprese. Sono quelle cose strane, era stato quello meno provato da Prandelli, visto che fino al match di sabato scorso aveva collezionato una sola presenza in maglia azzurra, ed un po’ come Cabrini, facendo attinenze con il passato, ha giocato molto bene al suo esordio al Mondiale. Credo che per Prandelli può essere una sorpresa che può confermarsi nel tempo’.
Qualcuno ha accostato Darmian a Tassotti. E’ plausibile questo paragone?
‘Diciamo che Tassotti era nato piu’ come marcatore, diventato poi terzino destro nel Milan, piu’ ruvido con i piedi inizialmente e che poi si è affinato con il passare degli anni. Darmian è piu’ fluidificante moderno’.
Da dirigente del Parma inevitabile chiederle di Paletta. Che è successo al centrale difensivo contro l’Inghilterra?
‘Per valutare la sua prestazione bisogna analizzare tante cose, visto che era la prima gara, ed un minimo di emozione può aver giocato in termini negativi. Lui ha dimostrato di essere all’altezza della situazione nel Parma, altrimenti Prandelli non lo avrebbe convocato per il Mondiale. Sicuramente può fare meglio nel proseguo dell’avventura in Brasile degli azzurri. Ora stara’ a Prandelli valutare il suo discorso psicologico nella reazione nervosa. Il c.t. ha rischiato Darmian, quindi ha dimostrato di andare molto ad istinto. Bisognerebbe essere nello spogliatoio e guardare in faccia il giocatore e sotto questo aspetto Prandelli è abituato. Credo bisognera’ dargli una nuova chance, valutando le caratteristiche degli attaccanti del Costarica. Paletta a Parma ha dimostrato di essere un tempista ed avere i tempi giusti piu’ che la velocità, quindi io un’altra chance gliela darei’.
Qual è il futuro calcistico del Parma dopo l’abbandono del presidente Ghirardi?
‘Il futuro del Parma è nelle mani di Leonardi che ha preso in mano la situazione, con il presidente Ghirardi che rimane alle sue spalle e c’è sempre dietro le quinte. Ci sara’ da rifondare per cercare di ripartire. Dopo la delusione nel non entrare in Europa, per una questione fiscale, fiscale sotto tutti i punti di vista, spero e credo che Ghirardi abbia l’entusiasmo per riprendere in mano la situazione. Nel frattempo Leonardi lavorera’ come ha sempre fatto per fare una squadra che ripeta quanto fatto negli ultimi anni, vendendo, e probabilmente cercando di incassare. Parolo sembra destinato a partire, come Paletta e Biabiany. Non dimentichiamoci che ci sono tanti giocatori in giro del Parma, e molti di questi sono italiani. Bello che nella Nazionale di oggi ci siano quattro elementi provenienti dal Parma’.