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Una nota stonata, in una serata storica. Il Paris Saint-Germain passa in casa del Manchester United, trascinato da un grande Neymar, ma a tenere banco, ancora una volta, è il caso Angel Di Maria. L'argentino è rimasto seduto sulla panchina di Old Trafford, sua vecchia casa, per tutta la partita, senza entrare in campo, una scelta, quella di Tuchel, che ha gettato benzina sul fuoco. L'allenatore tedesco, a fine partita, ha provato a giustificarsi ("C'erano pochi spazi nella difesa dello United"), ma quanto successo ieri non fa altro che confermare un rapporto, quello con il Fideo, ai minimi storici. Il motivo è presto chiaro, Di Maria nelle ultime settimane non ha gradito le continue sostituzioni, a differenza di quanto non succede per Neymar e Mbappé, e l'ha fatto notare all'ex allenatore del Borussia Dortmund, il quale non ha gradito. Tra i due si è creata una frattura che, se non ricomposta, rischia di turbare la stagione del Psg. 
 
 


IN SCADENZA - Secondo alcuni media francesi dietro al malcontento dell'ex giocatore del Real Madrid ci sarebbe, non il rapporto con Tuchel, che a fine stagione potrebbe salutare, ma la sua situazione contrattuale. Il suo legame con il club della capitale francese scade a fine giugno e al momento non c'è sul tavolo una proposta soddisfacente di rinnovo tanto che i suoi agenti hanno sondato altri club, hanno proposto il suo cartellino ad altre big, come Inter e Juventus. Il principale ostacolo è di natura economica: Di Maria guadagna 13.2 milioni di euro lordi all'anno, circa 7 netti, una cifra che a 32 anni (33 nel 2021) e in periodo di condizioni economiche difficili per la pandemia, nessuno è in grado di assicuragli.
IDEA PASSATA - La Juve non ha mai nascosto il suo apprezzamento per Di Maria, le cose ora sono cambiate. ​Jorge Mendes ha fatto il suo nome per i bianconeri quando ha instaurato un rapporto forte con l'affare CR7 e ora è tornato alla carica, ma Paratici ha risposto picche. Investimenti per un over 30, seppur di qualità, non sono in cantiere per la Juve.