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    DI MARZIO ALERT: 'La rivincita del portiere uscito dall'ombra di Julio Cesar'

    DI MARZIO ALERT: 'La rivincita del portiere uscito dall'ombra di Julio Cesar'

    Non lo conosco, giuro. Non ho il suo numero telefono e non ci ho mai parlato in vita mia. Non siamo amici. Eppure sono felice per lui, lo dico sinceramente. Una rivincita, quella di Neto, consumata nella notte più bella e difficile dell'era moderna viola, quella patrocinata dai fratelli Della Valle

    Flashback: l'estate scorsa, ogni amichevole era un esame per il portiere brasiliano. Lui ci ha messo sicuramente anche del suo, qualche peccato di gioventù, un senso generale di insicurezza, costruito magari da quella sfiducia respirata in quasi tutti gli angoli del Franchi. Eppure, mai una polemica e una parola fuori posto. Un silenzioso ritorno alla normalità, convincendo piano piano quasi tutti quelli che l'avevano già crocifisso, invocando Julio Cesar o Agazzi

    Lo voleva il Napoli (scambio con Rosati), ma c'era soprattutto il Verona sulle sue tracce, accordo già raggiunto con l'agente, bastava solo un via libera da Pradè e Montella, mai arrivato. Perché Neto era ed è stimato dalla Fiorentina che lavora senza badare ai sospiri, gli allenamenti erano e sono sotto gli occhi di chi ogni giorno è chiamato a valutare il rendimento dei signori in viola. 

    Qualche uscita spericolata, i primi applausi sinceri, poi l'ultima notte da protagonista assoluto: quella parata su Muriel durante i titoli di coda vale un biglietto per Roma, la finale di Coppa Italia. Senza saudade, con il sorriso ritrovato di un brasiliano che sembra il nostro miglior amico, il ragazzo della porta accanto. Anche senza conoscerlo. 

    Gianluca Di Marzio (giornalista Sky Sport)

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